13 commissioni nascoste da evitare

9' di lettura

Non capita tutti i giorni di trovare una banca disposta ad affrontare l’argomento delle commissioni nascoste. Noi di N26 vogliamo essere onesti e trasparenti anche quando si parla di costi e commissioni, per consentirti di avere il pieno controllo sul tuo denaro.

 Le principali commissioni bancarie sono ben note a tutti, dalle spese mensili di tenuta conto ai costi dei bonifici, per non parlare delle commissioni bancomat addebitate quando prelevi contanti. Ma per molte banche, la cosa non finisce qui.

Esiste una lunga serie di commissioni aggiuntive che potresti ritrovarti a pagare senza saperlo, dalle spese per inattività ai costi di chiusura conto anticipata: reperire informazioni a riguardo è sempre un’impresa ardua. Per questo motivo, abbiamo redatto un elenco delle commissioni nascoste che le banche sono solite addebitare nell’Area unica dei pagamenti in euro (SEPA), la regione che comprende l’intera Unione Europea più alcuni paesi come Svizzera e Norvegia.

Ecco le 13 commissioni nascoste da conoscere ed evitare:

  • Commissione di sostituzione della carta di debito/credito

  • Commissione di massimo scoperto

  • Commissione di addebito respinto

  • Commissione di blocco assegno

  • Commissione di inattività

  • Spese di emissione dell’estratto conto

  • Commissione di estinzione anticipata

  • Commissioni di deposito minimo

  • Spese notarili

  • Commissione per dati errati o incompleti

  • Canone di home banking

  • Commissioni sulle transazioni internazionali

  • Commissioni nascoste locali e una tantum

1. Commissione di sostituzione della carta di debito/credito

Le commissioni di rilascio o sostituzione della carta si applicano in caso di richiesta di una nuova carta di debito o di credito, ovvero ogni volta che la tua carta si rompe, ti viene rubata o la smarrisci. L’importo da pagare varia a seconda del paese.

 Ad esempio, in Italia dovrai sborsare tra i 5 e i 10 € per avere una nuova carta di debito o di credito. In Germania, invece, dal 2015 le banche sono tenute per legge a sostituire le carte gratuitamente.

 2. Commissione di massimo scoperto

Ogni volta che tenti di spendere più denaro di quello che hai sul tuo conto, entrano in scena le commissioni nascoste. Quando ciò accade, la banca può concederti uno scoperto o annullare la transazione bloccando il pagamento. Ma è quando superi il limite di sconfinamento concesso dalla banca che le commissioni aumentano sensibilmente.

 Come nel caso delle commissioni di sostituzione della carta di debito e di credito, i costi applicati in Italia possono variare: mentre la Banca A applica una commissione che va da 40 € a un massimo trimestrale di 160 €, alcune banche hanno deciso di azzerare questo tipo di commissioni. La Banca C, al contrario, può arrivare ad addebitare fino a 50 € per ogni giorno di scoperto.

3. Commissione di addebito respinto

Proprio come nel caso delle commissioni di massimo scoperto appena descritte, ogni volta che tenti di effettuare un pagamento che non può essere portato a termine potresti essere vittima di una commissione di addebito respinto. Si tratta di una commissione nascosta che viene applicata ogni qualvolta un pagamento viene bloccato per insufficienza di fondi o perché il tuo conto è stato congelato.

4. Commissione di blocco assegno

La commissione di blocco assegno si applica quando chiedi alla tua banca di annullare un assegno che hai emesso. Sebbene non sempre questa operazione abbia un costo, molte banche potrebbero addebitarti un certo importo per questo servizio. Ecco alcuni esempi:

  • In Francia, il blocco di un assegno può costare 15,50 € nella Banca A, 12,50 € nella Banca B, e ben 16 € se esegui l’operazione presso una filiale della Banca C. In alcuni casi, l’operazione è gratis se effettuata online.

  • In Italia, il costo per il blocco di un assegno bancario denunciato, smarrito o rubato si aggira normalmente intorno ai 5 €.

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5. Commissione di inattività

La commissione di inattività è quell’importo che potresti ritrovarti a pagare se non usi il tuo conto per un determinato periodo di tempo. Quando la banca nota un’assenza di movimenti prolungata, può contattarti per chiederti informazioni al riguardo e proporti di chiudere il tuo conto. In alternativa, potrebbe addebitarti un costo mensile per il mancato uso del tuo conto.

Le commissioni di inattività, conosciute anche come commissioni sui conti dormienti, non sono frequenti in Europa. Al contrario, è più probabile che una banca ti offra una sorta di ricompensa se usi regolarmente il tuo conto. Ad esempio, se esegui un certo numero di transazioni al mese potresti ricevere in cambio degli interessi.

Le commissioni che penalizzano l’inattività sono più frequenti nel caso delle carte di credito e ancora di più nelle carte prepagate, come le carte fedeltà dei negozi o le carte prepagate anonime. Questo tipo di carta di solito contiene un credito non utilizzato (ad esempio, se un punto vendita ti rilascia una carta per il reso di un articolo o se non usi tutto il denaro della carta per i tuoi acquisti online). In questi casi, il credito residuo potrebbe essere soggetto a una commissione di inattività, perciò è bene prestare attenzione, soprattutto quando queste carte iniziano ad accumularsi nel portafogli.

  • In Italia di solito non sono previste commissioni di inattività, ma se non usi la tua carta prepagata anonima entro la scadenza, rischi di perdere il credito residuo che contiene.

  • In Germania, le commissioni di inattività applicate dalle principali carte prepagate variano tra i 2,50 € e i 3,75 €.

6. Spese di emissione dell’estratto conto

Non sono poi così lontani i giorni in cui ogni mese le banche inviavano a ciascun cliente il proprio estratto conto cartaceo per posta: si trattava dell’unico modo per verificare le transazioni mensili.

 Ma con l’arrivo della banca online, molti istituti bancari hanno abbandonato questa consuetudine. Alcune banche offrono ancora l’emissione gratuita di un estratto conto al mese, oppure addebitano soltanto le spese postali. Tuttavia, se richiedi una copia dei tuoi movimenti bancari, è possibile che dovrai pagare una commissione per averla. Di solito si tratta di pochi euro, ma potrebbe comunque essere irritante, soprattutto quando ti viene applicato un costo a foglio.

7. Commissione di estinzione anticipata

Se decidi di chiudere il tuo conto poco dopo averlo aperto, alcune banche ti addebiteranno una commissione di estinzione anticipata. Ciò avviene in particolar modo con i conti di deposito, pensati per tenere i tuoi soldi al sicuro per un determinato periodo di tempo. In questi casi, le commissioni possono equivalere a un importo fisso, ad esempio 30 €, o potresti trovarti a dover restituire gli interessi guadagnati.

Anche nei casi in cui non è prevista una vera e propria commissione, la chiusura del tuo conto potrebbe implicare dei costi da corrispondere per saldare i conti con la tua banca.

8. Commissioni di deposito minimo

Se non vuoi perdere tutti i vantaggi legati al tuo conto bancario, ti conviene assicurarti di mantenere sempre un saldo minimo o almeno di ricevere un determinato importo ogni mese. In caso contrario, oltre a perdere eventuali bonus potresti trovarti a pagare una commissione extra. Ad esempio, in alcuni casi i costi di tenuta conto vengono addebitati solo se il tuo conto corrente scende al di sotto di un determinato saldo.

 Qual è l’importo da garantire per evitare di incappare in una commissione di deposito minimo? Dipende dal tipo di conto e dai vantaggi previsti dalla tua banca e può variare da una cifra irrisoria come 100 € a importi più elevati come 3.000 €.

9. Spese notarili

Alcune operazioni bancarie richiedono per legge che sia redatto un atto notarile. La tua filiale può fornirti tali atti affidandosi a un notaio qualificato. In Italia, a seconda del tipo di atto, questo servizio può avere costi anche molto elevati per il cliente.

10. Commissione per dati errati o incompleti

Fornire dati errati o incompleti alla tua banca implica fare gli straordinari  per rintracciare le informazioni corrette. Ad esempio, può accadere quando inserisci un IBAN errato per fare un bonifico.

 In questi casi, alcune banche addebitano una commissione per dati errati o incompleti che può variare da pochi centesimi fino a ben 50 €.

11. Canone di home banking

Nella maggior parte dei paesi dell’area SEPA questo servizio non ha alcun costo, ma in altri paesi potrebbe capitarti di dover pagare una commissione per effettuare le tue operazioni tramite home banking o mobile banking, e persino per le operazioni telefoniche. Spesso si tratta di un importo fisso (ad esempio 8 €) che in alcuni casi ti viene rimborsato se esegui abbastanza operazioni.

12. Commissioni sulle transazioni internazionali

Viaggiare all’estero implica spesso commissioni extra. Le commissioni sulle transazioni internazionali o in valuta estera sono i costi da sostenere per poter effettuare acquisti o prelevare contanti quando oltrepassi i confini del tuo paese. Spesso equivalgono a poco meno del 3% e vengono addebitate su ogni singola transazione. Alcune banche potrebbero persino addebitarti qualche centesimo ogni volta che verifichi il tuo estratto conto da un bancomat all’estero.

Ma c’è anche una buona notizia: nei paesi dell’area SEPA, le transazioni internazionali sono molto più semplici, soprattutto tra paesi dell’Eurozona. In questi casi, non dovrai preoccuparti neanche del tasso di cambio.

13. Commissioni nascoste locali e una tantum

Se pensavi che fosse finita qui, ti sbagliavi di grosso! Ecco altre commissioni nascoste che potrebbero fare la loro comparsa all’improvviso, lasciandoti davvero di stucco:

  • Imposta di bollo in Irlanda. Il governo irlandese addebita una piccola imposta sulla maggior parte delle carte bancarie, comprese le carte bancomat e le carte di credito. L’imposta ammonta a 30 € annuali per le carte di credito, 2,50 € per le carte bancomat e 5 € per quelle di debito.

  • Carte di debito in Francia. La Francia è uno di quei paesi in cui puoi trovarti a pagare un importo annuale per il semplice fatto di possedere una carta di debito (un servizio che ti aspetteresti di ricevere gratuitamente). Sul gradino più basso della classifica, una carta di debito potrebbe costarti intorno a 40 € all’anno, ma se ne scegli una con maggiori servizi potresti dover pagare anche diverse centinaia di euro.

  • Vincere la lotteria in Grecia. Hai capito bene! Se vinci all’OPAP, la lotteria nazionale greca, dovrai pagare una commissione di 1 € prima di poter ritirare la tua vincita presso la Banca Nazionale di Grecia. Ma guarda il lato positivo: hai comunque vinto alla lotteria!


Il tuo denaro con N26

La nostra missione è quella di renderti il più possibile libero dalle commissioni bancarie. I conti N26 eliminano gran parte dei costi extra, comprese le commissioni di inattività, di estinzione anticipata e la commissione per dati errati o incompleti. Usa la tua Mastercard N26 per i tuoi pagamenti all’estero e dimentica per sempre le commissioni sulle transazioni internazionali. Se i costi extra ti preoccupano, N26 fa al caso tuo.


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Di N26

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