donna, usando un bancomat.

Quanto si può prelevare? Limiti e curiosità sull’uso del contante

Non sai cos’è il limite prelievo contanti e vorresti saperne di più? Ecco spiegato quanto si può prelevare dagli ATM e il motivo per cui ci sono delle restrizioni sull’uso del soldo cartaceo.

4' di lettura

Il denaro contante è un mezzo di pagamento utilissimo che, però, viene utilizzato sempre meno dai consumatori. Con l’avvento delle carte di credito, i pagamenti elettronici e le nuove normative che stanno entrando in vigore, infatti, l’uso del contante sta diminuendo. 

Tuttavia, molti continuano a chiedersi quanto si può prelevare dal bancomat, visto che questo metodo di pagamento può tornare utile in situazioni particolari. Qui sotto, quindi, ti illustreremo tutto ciò che c’è da sapere sul limite prelievo contanti, partendo dalla definizione di bancomat e ATM. 

Cos’è un Bancomat?

Il Bancomat è un termine che, almeno per quanto riguarda la cultura italiana, viene erroneamente utilizzato per indicare gli sportelli ATM (dall’inglese Automated Teller Machine). 

Difatti, il Bancomat vero e proprio rappresenta il circuito di pagamento italiano abilitato ai prelievi, ma il termine è ormai così diffuso che viene spesso usato per indicare sia lo sportello automatico, sia diversi tipi di carte di credito. 

Sostanzialmente, un ATM è un dispositivo posizionato all’esterno o interno degli sportelli delle banche, che consente all’utente di inserire la carta, digitare il PIN e prelevare denaro contante. 

Ogni banca può applicare delle commissioni e definire i limiti di importo che può essere prelevato. A tal proposito, molti si chiedono quanto si può prelevare da uno sportello ATM e cos’è il limite di prelievo contanti. Continua a leggere per scoprirlo!

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Cos’è il limite di prelievo contanti e perché esiste?

La prima cosa da tenere a mente nel momento in cui si vuole prelevare da un ATM è che i prelievi sono soggetti a monitoraggio in connessione soprattutto al rischio di riciclaggio, per questo più un cliente preleva più può essere soggetto a controlli a causa delle disposizioni di legge in vigore. Di conseguenza, un utente che preleva elevate somme di denaro giornalmente è normalmente soggetto a monitoraggio con più attenzione rispetto a un utente che effettua prelievi saltuari.

Questo perché tutto ciò che viene acquistato tramite denaro contante, fondamentalmente, non è tracciabile. Di conseguenza, vengono imposti dei limiti di prelievo contanti per far fronte ad attività illegali come lo spaccio, il commercio di beni non autorizzati e qualsiasi altra attività possa essere eseguita senza essere tracciata grazie al contante.

Un esempio molto comune è quello dei possessori di partita IVA che, per non far tracciare le proprie entrate e uscite, concordano per la fatturazione “a nero”, facendosi pagare in contanti senza calcolare l’IVA. Nonostante questo tipo di fatturazione possa consentire al lavoratore autonomo di risparmiare sulle tasse e al consumatore di pagare meno per il servizio richiesto, va ricordato che si tratta di una pratica da evitare assolutamente in quanto illegale.

Iniziative governative per ridurre l’uso del contante

Oltre al limite del prelievo contanti, sono state messe in atto delle iniziative governative incentrate sulla riduzione dell’uso dei soldi cartacei, in quanto rappresentano un costo non da poco per l’intera società.

Basti pensare che il documento di Banca d’Italia relativo a un’indagine svolta a marzo 2020 riporta un costo annuo di più di 7 miliardi, di cui 3,8 pagati dagli esercenti. Di conseguenza, sono stati effettuati degli interventi tra cui:

  • Credito d’imposta fino al 100% sui pagamenti elettronici, tornato poi al 30% da luglio 2022
  • Limite massimo di pagamento in contanti ridotto da 3.000€ a 2.000€, che però è attualmente soggetto a revisione
  • Campagne di Cashback del 10% sui pagamenti elettronici offline, con tetto massimo di 3.000€, terminate il 31 dicembre 2021
  • Lotteria degli scontrini, con montepremi massimi di ben 5.000.000 €.

Quanto si può prelevare al giorno?

Per chi si chiede nello specifico quanto si può prelevare dagli ATM con una carta di credito comune, è bene sottolineare che il limite di prelievo contanti può variare a seconda della banca. Di conseguenza, è opportuno informarsi sul sito ufficiale, sull’app o allo sportello della propria banca.

In ogni caso, è la documentazione contrattuale sottoscritta con la banca a fare fede sui limiti applicabili.

In linea generale, il limite di prelievo dal bancomat varia tra circa 250 e 1000 € al giorno, a seconda della banca emittente della carta. A volte, ai clienti è anche consentito tramite l’app dedicata di definire il limite di prelievo da applicare alle carte, ma si tratta di un’opzione presente soltanto in alcuni conti specifici come N26. Inoltre, bisogna sempre tenere a conto che questo può avvenire esclusivamente entro i limiti consentiti dal contratto firmato in fase di adesione. 

Quanto si può prelevare al mese? Esiste un limite?

Abbiamo appena illustrato quanti contanti si possono prelevare dal bancomat al giorno. Inoltre, le banche includono normalmente anche ulteriori limiti nei loro contratti, come ad esempio dei limiti mensili. In linea generale, il limite di prelievo dal bancomat mensile varia tra circa 3.000 € e 5.000 €, sempre a seconda della banca emittente della carta.

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Noi di N26 ci teniamo all’intuitività, e per questo motivo consentiamo di prelevare da tutti gli ATM abilitati al circuito MasterCard entro i limiti che puoi sempre trovare evidenziati all’interno dell’app N26.

Quanto si può prelevare dagli ATM con N26? Scopri i nostri conti per saperne di più!

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