Carta di credito, di debito e prepagata: ecco le differenze

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4' di lettura

In tutto il mondo, si utilizza spesso impropriamente il termine “carta di credito”. Tuttavia, anche se le carte di credito, quelle di debito e le prepagate hanno molto in comune (date di scadenza, emittenti come Mastercard e Visa e numeri di carta), in realtà le differenze sono tante. Ecco qualche dritta per scegliere la carta più adatta a te. 

La carta di debito

Con la carta di debito puoi effettuare transazioni con il denaro realmente disponibile sul tuo conto. La maggior parte di queste carte sono Visa o Mastercard e vengono accettate in tutto il mondo.

Le carte di debito sono collegate al tuo conto corrente bancario sul quale vengono addebitati direttamente tutti i tuoi pagamenti e tutti i prelievi. Così non corri il rischio di spendere più di ciò che hai. 

Se hai questo tipo di carta, verifica regolarmente le fluttuazioni e il saldo del tuo conto e avrai la certezza di avere tutto sotto controllo. Alcune banche autorizzano uno scoperto di conto, se si hanno determinati requisiti. Questi scoperti sono sempre importi di denaro limitati. Tuttavia, in base all’importo e al periodo di tempo in cui il saldo resta in negativo, vengono applicati tassi d’interesse elevati. Quindi uno scoperto non è mai gratis: anzi, può diventare piuttosto costoso.

Le carte di debito istantanee sono le più economiche e le più diffuse sul mercato. Sono perfette per l’uso quotidiano nel proprio paese o all’estero, indipendentemente dal budget.

La carta di credito

Le carte di credito sono molto diverse da quelle di debito. Anziché addebitare le transazioni bancarie sul tuo conto, la somma viene pagata direttamente dalla tua banca che ti concede, appunto, un “credito”. Una volta al mese devi poi saldare parte del conto o della “fattura”. In altre parole, devi rimborsare tutto o parte di quanto hai speso il mese precedente. Solitamente in Europa si deve rendere l’intero importo all’inizio del mese successivo. Negli Stati Uniti e nel Regno Unito è possibile restituire solo una parte dei soldi spesi (generalmente con tassi d’interesse più elevati).

Con questa modalità è la banca o l’istituto di pagamento che ha emesso la carta a prestarti il denaro che spendi, ecco perché si chiamano carte di credito. Inoltre, richiedendo la carta si firma un vero e proprio contratto di credito: tu e l’istituto emittente stabilite il massimale per il tuo credito rotativo. È consigliabile fissare un limite ragionevole, che sia cioè compatibile con il tuo reddito.

Con questo tipo di carte puoi effettuare pagamenti e transazioni bancarie proprio come faresti con una carta di debito.

Dal 2016 le carte di debito differito sono considerate carte di credito a tutti gli effetti. Con una carta di debito differito, il saldo del conto rimane invariato fino al giorno in cui viene detratta la spesa mensile totale. Tuttavia, la tua carta è collegata al tuo conto e non benefici di alcun credito rotativo. La spesa totale viene detratta in una sola volta, in una data futura. I tuoi prelievi però vengono addebitati all’istante.

La carta prepagata

Che cos’è una carta bancaria prepagata? Si tratta di carte che consentono di spendere denaro senza necessariamente depositarlo su un conto corrente. Permettono comunque di effettuare tutte le normali operazioni bancarie, come con un normale conto: prelievi, trasferimenti, pagamenti con carta, ecc. Non devi far altro che trasferire i soldi sulla carta. Dopo aver finito i soldi, puoi continuare a spendere solo se ricarichi un nuovo importo.

Per le carte prepagate non è necessario aprire un conto corrente o un conto di debito. L’istituto di pagamento crea un portafoglio elettronico con un conto online. Per molte transazioni, questi istituti non sono nemmeno tenuti a entrare in contatto con la banca.

Le carte prepagate possono essere anonime (purché contengano meno di 1000 €) o siano non trasferibili. Alcuni istituti di pagamento emettono anche giustificativi con le tue coordinate bancarie. Possono essere a tuo nome o a nome dell’emittente. In quest’ultimo caso, alla ricezione di un bonifico deve essere indicato un riferimento alla tua carta. 

Come faccio a scegliere?

Valuta ciò di cui hai realmente bisogno. Come? Ecco alcuni punti da tenere in considerazione:

  • Verifica dove viene accettata la tua carta. Ci sono limiti di utilizzo all’estero?

  • Informati sulle tariffe e sulle spese in cui potresti incorrere, per esempio sui prelievi all’estero, sui pagamenti in valuta estera o sui bonifici internazionali.

  • Accertati che il tuo denaro sia assicurato (protezione contro le frodi, licenza bancaria, somma di deposito garantita).

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