Quanto costa avere un figlio?

Prima di avere un figlio è bene calcolare il budget di cui avrai bisogno. Scopri come fare con la nostra guida.

6' di lettura

Niente esprime meglio il concetto di famiglia di due persone che si amano pronte ad accogliere un bambino nella loro vita. Questa è senza dubbio la decisione più importante che una coppia può prendere, ma non la più semplice. Avere un bambino è un’esperienza che cambia la vita ed è importante non farsi cogliere impreparati, sia psicologicamente che economicamente.

Calcolare il costo di un figlio e determinarne l’impatto sulle finanze della coppia è fondamentale, ma da dove iniziare? Abbiamo stilato una lista di costi legati all’arrivo di un bambino, così potrai pianificare il budget ed evitare sorprese indesiderate tra un cambio di un pannolino e l’altro.

Quanto costa avere un figlio nei vari paesi europei

Sono ancora piccoli (ma dolcissimi), eppure i neonati comportano davvero tante spese. Nonostante il costo di un figlio vari di paese in paese, avere un bambino in Europa è un evento piuttosto costoso. Dai pannolini al passeggino, fino alle prime pappe e ai giocattoli, le spese sembrano crescere giorno dopo giorno insieme al tuo pargolo. 

Ecco una panoramica su quanto costa un figlio in Europa:

  • Italia. Si stima che durante il primo anno di vita di un bambino, una famiglia italiana arrivi a spendere oltre 3500 €.

  • Francia. In media, i neogenitori francesi spendono circa 4060 € durante il primo anno.

  • Germania. Il costo di un figlio in Germania è il più alto, con una spesa pari a 7050 €.

  • Spagna. Simile all’Italia, il costo di un figlio durante il primo anno è di circa 3600 €.

Certo, le spese sembrano tante, ma non scoraggiarti. Con un po’ di organizzazione potrai calcolare quanto costa mantenere un figlio con largo anticipo e mettere da parte il budget necessario anno dopo anno, preventivando tutti i costi necessari.

Non dimenticare che creare una nuova famiglia comporterà un cambiamento significativo anche del tuo stile di vita, il che potrebbe persino avere ripercussioni positive sulle tue finanze (rinunciare a qualche cena fuori potrebbe poi non pesare tanto quando il tuo bambino è ancora molto piccolo). 

Quali sono le spese prenatali

Ricorda che le spese legate alla nascita e alla crescita del tuo bambino cominciano ben prima del suo arrivo. Per ridurre l’impatto sul tuo budget, è bene pianificare in anticipo alcune spese imprescindibili, come le spese mediche per la neomamma.

Ad esempio, in Italia i corsi prenatali per le madri e i loro partner sono gratuiti. L'assistenza medica negli ospedali pubblici per i cittadini dell'UE è in genere coperta da sistemi sanitari nazionali, attraverso il pagamento delle tasse. Tuttavia, se il partner volesse passare la notte in ospedale dopo l'arrivo del bambino, sarà necessario pagare circa 170 € a notte per un letto supplementare.

Come in Italia, anche le mamme spagnole godono dell'assistenza sanitaria gratuita. Allo stesso modo, anche la Germania e la Francia offrono assistenza sanitaria gratuita per le future mamme.

Nonostante l’assistenza sanitaria sia spesso gratuita in Europa, u na fetta consistente delle spese è destinata ad alcuni elementi essenziali:

  • Seggiolino auto: 160 € 

  • Tutine e vestiario: 20 € l’uno

  • Copertine e lenzuolini: 10 € l’uno

  • Culla: 250 €

  • Passeggino multifunzionale: 300 €

Congedo parentale in Europa

In media, il congedo di maternità in Europa dura 18 settimane, mentre quello di paternità dura fino a 4 settimane. Alcuni paesi garantiscono alle neomamme di ricevere una cifra pari al proprio stipendio, mentre altri coprono soltanto una percentuale dello stipendio, che varia a seconda della durata del congedo.

Non è certo una sorpresa che prendersi una pausa dal lavoro possa mettere a dura prova le tue finanze, soprattutto se si prevede di continuare il congedo oltre il periodo retribuito. Ecco allora che pianificare il costo di un figlio diventa davvero importante, e farlo prima di andare in congedo ti darà il tempo e la sicurezza di cui hai bisogno per assicurarti una maternità senza stress, almeno dal punto di vista economico!

Ecco una panoramica sul congedo parentale retribuito in 4 Paesi europei:

  • Italia. In Italia le neomamme hanno diritto all'80% del loro stipendio per 8 settimane prima e 12 settimane dopo il parto. Di solito, il datore di lavoro aggiunge il restante 20% della retribuzione statale di maternità, quindi la neomamma riceverà il 100% del suo stipendio durante la sua assenza. E se da un lato il congedo di maternità di cinque mesi è obbligatorio, i neopapà ricevono soltanto 4 giorni di congedo retribuito in Italia, un numero che sale a 5 se la mamma decide di “donare” un giorno del suo congedo a favore del partner.

  • Francia. In Francia le neomamme ricevono pagamenti quindicinali per almeno otto settimane. I benefici sono calcolati sulla base della retribuzione media durante il periodo dei tre mesi prima del parto, con un tetto di pagamento trimestrale di 9933 €. L'indennità di maternità è soggetta a tassazione ad un'aliquota fissa del 21%. Il congedo di paternità retribuito arriverà a durare fino a 28 giorni solo nel 2021, e la prima settimana sarà obbligatoria.

  • Spagna. L'importo dell'indennità di maternità in Spagna si basa sullo stipendio, sui contributi e sulla regione di residenza. Il congedo di maternità legale si estende da 16 a 18 settimane in circostanze speciali. Ad esempio, una madre che lavora a Madrid riceve 100 € di indennità di congedo in più ogni mese. A partire dal 2021, anche i padri avranno la possibilità di richiedere un congedo parentale della stessa durata della mamma. 

  • Germania. Alle neomamme tedesche sono garantite 14 settimane di congedo di maternità interamente retribuito. Inoltre, entrambi i genitori possono usufruire di un congedo parentale prolungato fino a 24 mesi. L'indennità parentale è calcolata in base allo stipendio e varia da 300 € a 1200 € al mese. 

Che sia in Italia o in un altro Paese europeo, pianificare le finanze tenendo conto del periodo di congedo parentale di cui si intende usufruire è necessario per impostare un budget mensile che aiuti a coprire tutti i costi e godersi un po’ la vita col proprio pargoletto.

Quali sono le spese dopo il primo anno?

Quanto costa mantenere un figlio anno dopo anno? Secondo una recente statistica, le spese si aggirano in media sui 170.000 € dai 5 ai 18 anni di vita. Le spese più significative includono l'assistenza all'infanzia, l'istruzione scolastica, il cibo e il vestiario.  

Italia:

  • Asilo privato: circa 530 € al mese

  • Babysitter: circa 464 € al mese 

Spagna:

  • Asilo privato: circa 500 € al mese

  • Babysitter: circa 12 € all’ora

Germania:

  • Asilo privato: circa 400 € al mese

  • Babysitter: circa 12 € all’ora 

Francia:

  • Asilo privato: circa 700 € al mese

  • Babysitter: circa 12 € all’ora

 Molti dei costi essenziali, quali cibo, vestiti, vacanze o sport possono essere ridotti facendo acquisti che includano offerte e possibilità di risparmio, nonché una pianificazione anticipata delle spese. Il costo di un figlio è certamente elevato, ma col giusto impegno e un occhio di riguardo al budget familiare sarà semplice garantire loro un'infanzia serena. 


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Diventare genitore è un grande passo, ma quando puoi organizzare le tue spese in modo semplice e sicuro, allora diventa un gioco da ragazzi. Con N26, il tuo conto corrente è a portata di mano: potrai monitorare tutte le tue spese, dai pannolini fino all’acquisto di una casa più grande per tutta la famiglia. E grazie a , che ti consente di creare spazi separati dal conto principale gestibili in tempo reale dall’app N26, potrai trasferire denaro in un salvadanaio virtuale creato apposta per venire incontro alle spese legate alla crescita del tuo bambino.

Quanto costa avere un figlio?

Durante il primo anno di vita, il costo di un figlio va dai 3.000 € ai 7.000 €, a seconda del tuo budget. Una parte considerevole verrà spesa in pannolini, salviettine, vestiti e prime pappe. È possibile invece risparmiare su passeggini, seggiolini auto e culle che variano notevolmente nel prezzo, consentendoti di trovare una soluzione che rientri nel tuo budget. Se inoltre decidi di tornare al lavoro entro il primo anno, non dimenticare di aggiungere i costi per l'assistenza all'infanzia, che in Italia si aggirano intorno ai 500 € al mese.

Quanto costa mantenere un figlio fino a 18 anni?

È stimato che una famiglia con reddito basso spende in media 5.950 € all’anno per figlio, una famiglia con reddito medio ne spende 8.680 € e una con reddito più alto sostiene un costo pari a di 14.000 €. Questo costo è attribuibile a ciascun figlio fino all’età di 18 anni.

Come sapere se sei finanziariamente pronto per un avere bambino?

Un reddito sicuro e costante garantisce la certezza che si è finanziariamente pronti per accogliere un bambino, così come essere titolari di un fondo risparmi. Certe spese, infatti, non possono essere preventivate, perciò è sempre bene tenere da parte una somma di denaro destinato a ogni imprevisto.

Quali sono i costi da affrontare quando si ha un figlio?

Ecco un elenco delle spese principali:

  • Culla e fasciatoio
  • Passeggino, culla portatile, seggiolino auto
  • Tutine e vestiti (il bambino tende a crescere molto in fretta, perciò, avrai bisogno di comprane di nuovi ogni 3 mesi circa)
  • Articoli di uso quotidiano: biberon, pannolini, salviettine, prodotti per la cura della pelle del bambino

Quanto costa mandare un bambino all’asilo?

Se entrambi i genitori lavorano fuori casa, le spese per l’asilo sono da aggiungere a quelle da affrontare nei primi anni di vita del bambino. In Italia, il costo di un asilo pubblico varia di regione in regione, dai 400 € della Valle d’Aosta ai 160 € della Calabria. Il costo medio di un asilo privato è invece di circa 300 € mensili.

Di N26

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