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Stipendio o paga oraria: vantaggi e svantaggi

Devi decidere quale tipo di retribuzione fa al caso tuo? Valuta i pro e i contro e decidi cosa è meglio per te.

5' di lettura

A seconda del tipo di lavoro che svolgi, i principali metodi di retribuzione sono due: stipendio o paga oraria. Se sei un lavoratore stipendiato, l'azienda per cui lavori ti pagherà un importo prestabilito. Solitamente, lo stipendio annuo è concordato nel contratto di lavoro che hai firmato e il più delle volte viene pagato in rate mensili uguali nell'arco dell’anno. 

Se però hai concordato una paga oraria, ti sarà riconosciuto un determinato importo per ogni ora di lavoro. In questo caso, il guadagno sarà proporzionale alle ore di lavoro. Continua a leggere per saperne di più sui vantaggi e svantaggi dello stipendio e della paga oraria. 

Stipendio o paga oraria: qual è la differenza?

Un lavoratore stipendiato riceve uno , ossia una sostanziosa somma di denaro che viene versata sul conto corrente, in genere a cadenza mensile. La retribuzione e le ore di lavoro sono indicate nel contratto d’impiego. Si parla invece di paga oraria quando si viene pagati per ogni ora di lavoro, quindi più ore si lavora, più si guadagna. 

Stipendio e paga oraria: pro e contro 

Scegliere tra stipendio e paga oraria non è sempre facile e dipende dalle circostanze personali. Il lavoro stipendiato è più adatto a chi apprezza la sicurezza dei pagamenti regolari, mentre per altri può essere preferibile la maggiore flessibilità data dalla paga oraria. Qui di seguito elenchiamo le principali differenze tra paga oraria e stipendio e anche i vantaggi e gli svantaggi di ciascuna opzione.

Vantaggi dello stipendio

  • La somma che ricevi ogni mese non dipende dal numero di ore di lavoro: questo può tornare utile se devi attenerti a un budget e programmare bollette e altre spese.
  • Inoltre ogni anno puoi usufruire di giorni di ferie e di malattia retribuiti come stabilito nel contratto.
  • Oltre allo stipendio, in molti casi avrai diritto a prestazioni sanitarie, assistenziali e pensionistiche — un grosso punto a favore dello stipendio rispetto alla paga oraria.
  • I lavoratori stipendiati a tempo indeterminato ricevono spesso maggiore fiducia e responsabilità, con migliori prospettive di carriera.

Svantaggi dello stipendio

  • Se sei un dipendente, svolgi il tuo lavoro in cambio di uno stipendio annuo. Il datore di lavoro potrebbe chiederti di lavorare più delle ore pattuite nel contratto, senza per questo doverti necessariamente pagare di più.
  • Potresti avere minore libertà nel prendere le ferie e doverle organizzare in base a quelle dei colleghi o ad eventuali impegni lavorativi.
  • Lavorare per un'azienda spesso significa rinunciare a lavorare per chiunque altro. Se vuoi cambiare impiego o trovare un secondo lavoro, dovrai adattarti alle esigenze del datore di lavoro e verificare se il contratto ti consente di accettare altri incarichi.

Vantaggi della paga oraria

  • Ogni ora di lavoro è retribuita e, se lavori più delle ore stabilite nel contratto, hai diritto agli straordinari.
  • Il lavoro a tariffa oraria potrebbe consentirti di aumentare i tuoi guadagni per un periodo di tempo limitato facendo gli straordinari.
  • Questo tipo di lavoro inoltre offre spesso maggiore flessibilità e ti aiuta a conciliare la vita lavorativa con quella privata e con i tuoi interessi.

 Svantaggi della paga oraria 

  • Pianificare le finanze potrebbe essere più difficile, perché il tuo reddito dipende dalla disponibilità di lavoro.
  • I giorni di ferie e di malattia non sono retribuiti.
  • Non hai la garanzia di lavorare un determinato numero di ore alla settimana o al mese, e se le ore di lavoro calano, guadagnerai meno. 
  • In genere, non hai diritto alle prestazioni assistenziali e pensionistiche e ad altri vantaggi legati allo stipendio.

Come calcolare lo stipendio annuo partendo dalla paga oraria

Calcolare lo stipendio annuo partendo dalla paga oraria in genere è piuttosto semplice. Inizia a determinare quante ore lavori, in media, alla settimana, ad esempio 30 ore. Poi moltiplica questo numero per la tua paga oraria, ad esempio 28,50 €, ottenendo 855 € a settimana. Quindi moltiplica per il numero di settimane di lavoro nel corso dell’anno. Se lavori 48 settimane, lo stipendio annuo ammonta a 41.040 €. Ricorda che, se fai degli straordinari, questi si aggiungono all’importo totale.

Come convertire lo stipendio in paga oraria

Se vuoi calcolare la paga oraria partendo dallo stipendio, usa le cifre indicate qui sopra e applica la formula al contrario. Supponiamo ad esempio che lavori 30 ore a settimana con uno stipendio annuo di 41.040 €. Per capire qual è la tua paga oraria, dividi lo stipendio per 1440 (30 ore x 48 settimane). Otterrai una paga di 28,50 €.

Paga oraria o stipendio: cosa è meglio?

Se per te sia meglio percepire uno stipendio o una paga oraria dipende da quanto è importante poter contare su un reddito stabile. Quando si tratta di decidere tra paga oraria e stipendio, vale la pena di considerare i seguenti punti:

  • Stabilità. Hai bisogno della stabilità di un reddito costante? Magari hai delle spese fisse da sostenere ogni mese, quindi per te potrebbe essere meglio ricevere uno stipendio. La paga oraria, però, ti consente di aumentare il numero di ore di lavoro, se necessario, ad esempio per far fronte a spese impreviste o per risparmiare in vista di un obiettivo speciale. 
  • Flessibilità. Se per te è importante poter decidere quanto lavoro accettare e in quali orari/giorni svolgerlo, forse la paga oraria fa al caso tuo. Con un impiego stipendiato, per prendere le ferie devi prima farne richiesta e hai a disposizione un numero limitato di giorni all’anno.
  • Vantaggi. I lavori stipendiati di solito offrono vantaggi e prestazioni tra cui ferie retribuite, contributi previdenziali o eventuali bonus. 

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Come si calcola la paga oraria partendo dallo stipendio?

Il modo più facile per calcolare la paga oraria partendo dallo stipendio è prendere la tua retribuzione annua e dividerla per il numero di ore lavorative annue concordate. Ad esempio, immagina di guadagnare 42.500 € l'anno e che il contratto di lavoro preveda 35 ore settimanali nell’arco di 52 settimane — ossia 1820 ore annue. La formula per calcolare lapaga oraria è: 42.500 € ÷ 1820 = 23,35 €.

Cosa s’intende per lavoratore stipendiato?

Un lavoratore stipendiato è una persona che lavora per una determinata azienda in un determinato ruolo, in cambio di uno stipendio. Anche se in genere si parla di stipendio annuo, questo importo viene solitamente corrisposto in 12 rate durante l'anno. La somma accreditata sul conto corrente è al netto delle ritenute come, ad esempio, imposte e contributi previdenziali. Scopri di più su e come lo si calcola.

Cosa s’intende per lavoratore con paga oraria?

Un lavoratore con paga oraria è una persona che viene pagata per ogni ora di lavoro che svolge per una certa azienda. La paga oraria è una determinata somma di denaro che viene corrisposta a cadenza giornaliera, settimanale o mensile. Calcolare quanto guadagni alla settimana è semplice: moltiplica il numero di ore di lavoro per la paga oraria concordata. Ad esempio, 28,50 € l’ora per 30 ore settimanali = 855 € alla settimana.

Stipendio annuo e reddito annuo sono la stessa cosa?

Lo stipendio annuo e il reddito annuo sono due cose diverse. Lo stipendio annuo è la cifra indicata quando ti candidi a un impiego o specificata nel contratto di lavoro. È la somma di denaro che ti viene riconosciuta per il lavoro che svolgi nell’arco dell’anno. Il reddito annuo è la cifra che hai a disposizione per sostenere le spese quotidiane, al netto delle imposte e di altre ritenute applicate al tuo stipendio. A tale somma si aggiungono eventuali altre fonti di reddito, come sussidi, interessi su un conto deposito o fonti di guadagno aggiuntive, come gli affitti da case di proprietà o i compensi da incarichi freelance.

Qual è la differenza fra retribuzione lorda e retribuzione netta?

La retribuzione lorda è l'importo totale che percepisci prima che vengano applicate imposte o altre ritenute. Viene spesso utilizzata dalle banche come indicatore della tua situazione finanziaria, ad esempio quando richiedi un prestito o una carta di credito. Una volta trattenute le imposte, sulla busta paga è riportata anche un’altra cifra, ossia la retribuzione netta. È questo l’importo che ricevi sul tuo conto corrente ed è anche quello da considerare per pianificare le tue finanze.

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