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Numero conto corrente e codici bancari. Come funzionano?

Il numero di conto bancario è essenziale per inviare o ricevere denaro. Scopriamo come trovarlo, in che modo puoi utilizzarlo e quali altri codici bancari esistono, come il codice IBAN, ABI e CAB.

5' di lettura

Secondo le statistiche, più di 3 italiani su 4 possiedono un conto corrente. Nello specifico, parliamo di oltre il 75% della popolazione, equivalente a più di 50 milioni di utenti.

Visto il grande bacino di utenza, il numero di conto corrente necessita di numerose cifre per distinguersi dagli altri, cifre che nel corso degli anni sono cresciute sempre di più.

Di conseguenza, per identificare il proprio conto bancario esistono diversi codici che bisogna conoscere, in modo da rendere la propria esperienza di utilizzo più semplice e intuitiva.

In questa guida ti mostreremo non solo come identificare il tuo numero di conto corrente, ma anche come funzionano i codici ABI, CAB e IBAN presenti nelle carte di credito e di debito.

Cos’è il numero di conto corrente e a cosa serve?

In poche parole, il numero di conto corrente è un numero identificativo che consente di individuare il conto corrente aperto presso una banca o ufficio postale. 

Come già anticipato, però, il numero di conto bancario non è così facile da individuare, in quanto composto da numerose cifre e, soprattutto, perché si trova all’interno del codice IBAN.

Molti utenti, infatti, preferiscono fornire direttamente il proprio IBAN piuttosto che ricavare il numero di conto corrente dall’IBAN stesso.

Tuttavia, ci sono delle situazioni in cui il numero di conto bancario potrebbe diventare necessario, come nel caso in cui tu voglia prelevare una determinata somma di denaro presso uno sportello fisico della tua banca.

Inoltre, può tornarti utile per inviare o ricevere dei bonifici da parte di altri conti correnti nazionali o internazionali. 

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Numero conto corrente: esempi e come trovarlo

Se volessimo sapere qual è il numero di conto corrente del conto bancario in nostro possesso, dovremmo innanzitutto individuare l’IBAN.

Come vedremo in seguito, l’IBAN è un codice identificativo composto da lettere e numeri, ognuno con un determinato significato. Questo codice è indicato nella documentazione contrattuale e per i conti italiani inizia con le lettere IT. In caso di carte prepagate con IBAN, di solito si trova nella parte frontale della carta.

Un esempio di IBAN italiano potrebbe essere il seguente: IT 12 A 12345 12345 123456789012.

Qual è il numero di conto corrente in questo caso? La risposta è semplice: si tratta delle ultime 12 cifre presenti nell’IBAN. Pertanto, se ti viene richiesto di fornire il tuo numero di conto bancario presso uno sportello, ti basterà fornire le ultime 12 cifre dell’IBAN in modo che l’operatore possa identificare il tuo conto.

Differenze tra numero di conto corrente e numero della carta di credito

Alla luce di quanto detto sopra, è importante sottolineare che il numero di conto corrente non equivale al numero della carta di credito. (Se hai dubbi leggi la nostra guida sulle differenze tra carta di credito e di debito) L’elemento in comune che hanno questi due codici è che entrambi fungono da codici identificativi.

In ogni caso, il numero di conto bancario va estrapolato dal codice IBAN, che consente di inviare o ricevere bonifici ed effettuare prelievi dagli sportelli. Al contrario, il numero della carta di credito, che prende il nome di “Primary Account Number - PAN”, unito ad altri elementi come CVV e data di scadenza, serve nella maggior parte dei casi per i pagamenti online.

Difatti, è sconsigliato fornire questi dati ad altre persone, in quanto potrebbero utilizzare il tuo denaro senza che tu possa accorgertene, soprattutto quando non sono previsti sistemi di sicurezza come l’autenticazione a due fattori o le notifiche push.

Se ti stai chiedendo dove si trova il numero della carta di credito, questo è presente sulla parte frontale della carta ed è composto da 13 o 16 cifre. La prima parte rappresenta il circuito, mentre la seconda è relativa all’istituto di credito e al numero identificativo.

Codice ABI: cos'è e come funziona

Per codice ABI si intende il Codice dell’Associazione Bancaria Italiana, un numero identificativo composto da 4 o 5 cifre che rappresenta un determinato istituto di credito o una banca specifica.

Questo si trova all’interno del codice IBAN e viene assegnato dall’Associazione Bancaria Italiana stessa. Ad esempio, in un IBAN come “IT 00 A 12345 67890 123456789012”, il codice ABI è individuabile nelle 5 cifre dopo la lettera “A”.

Codice CAB: differenze e analogie con il codice ABI

La principale analogia tra codice ABI e codice CAB è che entrambi si trovano all’interno dell’IBAN e sono composti generalmente da 4 o 5 cifre. 

La differenza principale è che se il codice ABI rappresenta l’Associazione Bancaria Italiana, il codice CAB rappresenta il Codice di Avviamento Bancario. In particolare, questo consente di individuare una determinata agenzia e, insieme all’ABI, permette di risalire alla sede specifica del conto corrente in tuo possesso. 

Tirando le somme, unendo codice ABI, CAB e numero di conto corrente, è possibile comporre un IBAN. A queste informazioni vanno solamente aggiunte le lettere identificative del paese e i codici CIN. 

Continua a leggere per scoprire di cosa si tratta.

Codice IBAN: com’è composto e come funziona

Il codice IBAN, al pari del numero di conto corrente bancario, consente di inviare ricevere bonifici da altri conti correnti a livello nazionale o internazionale. 

Nello specifico, l’International Bank Account Number esiste dal 2014, anno dell’entrata in vigore dell’area SEPA (Single Euro Payments Area). In poche parole, tutti i paesi di quest’area che supportano il sistema IBAN possono scambiare facilmente denaro tra loro, riducendo al minimo le commissioni. 

Come già anticipato, questo codice alfanumerico è formato principalmente da:

  1. Numero conto corrente
  2. Codice ABI 
  3. Codice CAB

A questi vanno poi aggiunti dei caratteri identificativi:

  • Due lettere maiuscole: indicano la nazione di appartenenza del conto. Le iniziali IT rappresentano i conti italiani.
  • Codice CIN europeo: 2 cifre che rappresentano un codice di controllo variabile in base a un algoritmo specifico. Questo permette di riconoscere un IBAN alterato, errato o falsato.
  • Codice CIN nazionale: un’ulteriore lettera di controllo che aumenta il livello di sicurezza del conto. 

Inoltre, è bene specificare che l’IBAN si distingue dal codice BIC/SWIFT, utilizzato principalmente nelle aree non SEPA.

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Cos’è il codice BIC/SWIFT?

Un altro codice identificativo che potrebbe tornarti utile oltre al numero di conto corrente bancario o quello della carta di credito è il codice BIC/SWIFT.

Gli acronimi indicano rispettivamente il Bank Identifier Code e il Society for World InterbankFinancial Telecommunication, utilizzati per identificare le banche che non usano l’IBAN. 

Il codice è composto da 8 o 11 caratteri, indicanti informazioni sulla banca, sul paese e sulla località. In particolare, può essere richiesto nel caso in cui dovessi ricevere un pagamento da una società estera fuori dall’area SEPA ed è reperibile nei siti ufficiali della tua banca o semplicemente online.

 

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