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Cos’è la giacenza media e come si calcola l’imposta di bollo

La giacenza media ai fini ISEE è importante per calcolare le agevolazioni e l'imposta di bollo. Scopri come calcolarla e rispettare le normative fiscali.

4' di lettura

Quando si è titolari di un conto corrente è facile imbattersi nel termine “giacenza media”. Questo termine indica la media del saldo giornaliero di un conto corrente nel corso di un determinato lasso temporale, che nella maggior parte dei casi è 1 anno.

Questa consente di valutare la situazione finanziaria di una persona e ottenere informazioni utili ai fini dichiarativi, come nel caso di presentazione dell’ISEE o in caso di richieste di mutui e prestiti.

Ma come si calcola la giacenza media e quali sono le implicazioni di una giacenza media elevata rispetto a una più bassa? Continua a leggere per scoprire di più.

Cos’è la giacenza media e come si calcola?

Come anticipato, la giacenza media è uno strumento che consente agli istituti finanziari e all’Agenzia delle Entrate di verificare la situazione finanziaria dei titolari di conti correnti.

Considerando la media del saldo giornaliero, infatti, è possibile ottenere informazioni sull’andamento del conto durante l’anno o in un periodo di tempo specifico, in modo da stimare la salute economica di una famiglia ai fini della presentazione dell’ISEE.

Calcolare la giacenza media è molto semplice: basta sommare il valore del saldo giornaliero relativo a ogni giorno dell’anno e dividere l’importo per 365. 

Ecco come si calcola la giacenza media in una settimana:

  • Saldo giorno 1: 100 €
  • Saldo giorno 2: 150 €
  • Saldo giorno 3: 200 €
  • Saldo giorno 4: 250 €
  • Saldo giorno 5: 300 €
  • Saldo giorno 6: 350 €
  • Saldo giorno 7: 400 €

Sommiamo tutti gli importi e dividiamo per 7: 

(100+150+200+250+300+350+400) ÷ 7= 1750÷7= 250 €

Per ottimizzare i tempi, si può scaricare la giacenza media della carta o del conto corrente direttamente dall’app o dal sito della banca, oppure facendo richiesta alla banca in base alle modalità previste.

Se la giacenza media supera i 5.000 €, si è soggetti per legge al pagamento dell’imposta di bollo.

Cos’è l’imposta di bollo e quando si paga?

L’imposta di bollo è un’imposta applicata a tutti i conti correnti, tra cui i conti correnti postali e i rendiconti dei libretti di risparmio, compresi i conti correnti esteri.

Nello specifico, l’imposta si applica sui conti intestati a persone fisiche con una giacenza media pari o superiore a 5.000 € e ha un costo massimo di 34,20 € all’anno. Il costo è di 100 € all’anno per aziende e società e per queste ultime l’imposta si applica a prescindere da quale sia la giacenza media. 

Solitamente, le banche e gli istituti finanziari applicano l’imposta in base alla periodicità con cui inviano l’estratto conto. Di conseguenza, se l’estratto conto viene inviato su base trimestrale, verrà applicata un’imposta di 8,55 € ogni 3 mesi

A cosa serve la giacenza media ai fini ISEE

Quando si effettua la dichiarazione ai fini ISEE, oltre ai redditi, al numero di componenti del nucleo familiare ed eventuali possedimenti di immobili o altri beni, vanno indicate le giacenze medie dei propri conti correnti.

Oltre a quelle dei conti correnti, vanno presentate anche le certificazioni ISEE relative a carte di pagamento. A queste si aggiungono:

  • valore nominale di titoli di Stato (salva esclusione prevista dalla legge), obbligazioni e altri titoli come certificati di deposito o buoni fruttiferi;
  • valore più recente dichiarato da società di gestione o O.I.C.R.;
  • valore di tutte le azioni italiane ed estere, sia quotate che non quotate.

La giacenza media viene autocertificata dal titolare del conto direttamente all’interno del modello ISEE, nel Quadro FC.2 denominato “depositi e conti correnti bancari e postali”, e ha un peso del 20% sul valore dell’ISEE

In questo modo, l’Agenzia delle Entrate può fare una stima più precisa della situazione economica di ogni nucleo familiare, determinando chi può ricevere determinate agevolazioni dal punto di vista fiscale.

Tra queste rientrano sussidi e agevolazioni come il taglio del cuneo fiscale in busta paga, l’Assegno Unico Universale e le detrazioni fiscali

In ogni caso, le banche e gli enti (come le Poste Italiane, ad esempio), sono tenuti a inviare le informazioni sulla giacenza all’Agenzia delle Entrate, compresi eventuali conti di risparmio o conti deposito.

Come si dichiara la giacenza media sui conti esteri?

In caso di conto corrente estero, la dichiarazione della giacenza media va indicata all’interno del quadro RW. In questo modo, l’Agenzia delle Entrate può monitorare le attività fiscali detenute all’estero, sia in caso di conti correnti che eventuali investimenti.

Nello specifico, in sostituzione all’imposta di bollo, la dichiarazione dei conti esteri permette di effettuare gli adempimenti relativi all’IVAFE, ovvero l’Imposta sul Valore delle Attività Finanziarie detenute all’Estero.

Anche in questo caso, l’importo dovuto annualmente è di 34,20 €. In particolare, si effettuerà il calcolo della giacenza media come per i conti correnti italiani, a cui si aggiunge il tasso di cambio medio del mese di dicembre, poiché l’investimento si considera detenuto per l’intero periodo di imposta.

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Conclusioni

Come abbiamo visto, saper calcolare la giacenza media ai fini del pagamento dell’imposta di bollo e della dichiarazione ISEE può tornare molto utile per fare un calcolo delle spese e capire se si rientra nei termini di eventuali agevolazioni fiscali.

Inoltre, si tratta di un indicatore fondamentale per la gestione delle proprie finanze. Con N26, puoi scaricare l’estratto conto in qualsiasi momento direttamente dall’app, con aggiornamenti su cadenza mensile.

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Domande frequenti - FAQ

Cos’è la giacenza media e a cosa serve?

La giacenza media rappresenta la media del saldo giornaliero su base periodica, solitamente annuale, e serve per determinare il valore dell’ISEE e l’eventuale applicazione dell’imposta di bollo alle persone fisiche, pari a 34,20 €.

Dove richiedere la giacenza media?

La giacenza media può essere richiesta direttamente dal proprio portale di Home Banking via web o app. In alternativa,bisogna contattare la banca e seguire le indicazioni fornite dal servizio clienti.

Cos’è l’IVAFE sui conti esteri?

In caso di conto corrente estero, la giacenza media va dichiarata nel quadro RW e, in caso di giacenze superiori a 5.000 €, va pagata l’IVAFE pari a 34,20 €.

Come si calcola la giacenza media sui conti cointestati?

Nel caso di conto corrente cointestato, la giacenza media va calcolata in parti eque a seconda del numero di intestatari. Di conseguenza, se i titolari del conto sono due, la giacenza andrà calcolata al 50%, scendendo al 33% con 3 intestatari e al 25% con 4.

Con N26 si paga l’imposta di bollo?

N26 è una banca tedesca che opera in Italia dal 26 marzo 2020, offrendo conti correnti italiani ai residenti. I conti aperti dopo il 26 marzo 2020 non richiedono dichiarazioni particolari, e sono soggetti all’imposta di bollo per giacenze maggiori di 5.000 €. Chi ha aperto il conto in precedenza e ha quindi un IBAN tedesco, invece, deve compilare il quadro RW della dichiarazione dei redditi e versare l’IVAFE, pari anch’essa a 34,20 €.

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