Bonus figli e bonus bebè: come richiederli?

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Con la Legge di Bilancio 2021, il governo ha promosso una serie di bonus tra i quali compaiono anche quelli per il nucleo familiare e le nuove nascite. Se hai un bebè in famiglia o sei in procinto di diventare genitore, i due bonus più rilevanti per te sono sicuramente il Bonus Figli e il Bonus Bebè. Abbiamo raccolto le informazioni più importanti e preparato una piccola guida su cosa sono questi incentivi, a chi sono rivolti e come puoi richiederli.

Bonus Figli e Bonus Bebè: qual è la differenza? 

Il Bonus Bebè 2021, chiamato anche Assegno di Natalità, è un assegno che viene erogato fino al compimento del primo anno di età del bambino (o del primo anno di ingresso nel nucleo familiare a seguito di adozione o affidamento preadottivo). 

Il Bonus Figli, ovvero l’Assegno Unico Familiare, diventerà l’unica misura di sostegno alle famiglie. Nei piani del Governo sarebbe dovuto entrare in vigore a luglio 2021, ma è stato recentemente fatto slittare a gennaio 2022. Con questa manovra, il Governo intende mettere ordine tra le diverse iniziative promosse in questo campo accorpandole e semplificandole. Si tratta di un bonus che arriva a coprire fino al compimento del 21° anno del figlio a carico. L’Assegno Unico Familiare dal 2022 andrà a sostituire, tra gli altri, il Bonus Bebè.

Bonus Bebè 2021: come richiederlo e quanto dura? 

Il Bonus Bebè, conosciuto anche come Assegno di Natalità, è un assegno mensile destinato alle famiglie per ogni figlio nato, adottato o in affido preadottivo.

Quanto dura il beneficio? Un anno circa, fino al compimento del primo anno di età del bambino o del primo anno di ingresso in famiglia a seguito dell’adozione.

A quanto ammonta il Bonus Bebè 2021? Per il primo figlio, l’assegno va da 80 € a 160 € al mese, in base ai requisiti ISEE dei beneficiari. In caso di figli successivi al primo, viene incrementato del 20%.

A chi è rivolto? L’assegno spetta ai cittadini italiani, comunitari o extracomunitari in possesso di idoneo titolo di soggiorno per le nascite, adozioni, affidamenti preadottivi avvenuti nel 2020 o 2021. A differenza degli anni precedenti, non esiste più un tetto massimo di reddito per accedere al bonus.

In particolare, nel caso dei cittadini italiani, possono richiedere il Bonus Bebè: 

  • tutti i lavoratori che percepiscono reddito da lavoro dipendente, a tempo indeterminato o determinato, oppure autonomi o lavoratori con partita IVA

  • genitori single con figli fiscalmente a carico. 

Per i cittadini UE o extra UE ai fini della richiesta del Bonus Bebè è necessario:

  • risiedere in Italia

  • convivere con il figlio

  • avere la cittadinanza di uno stato europeo o, nel caso di cittadinanza di uno stato extraeuropeo, essere in possesso di un regolare permesso di soggiorno. 

Quando presentare la richiesta per il Bonus Bebè? La richiesta del Bonus Bebè va presentata dal 1° gennaio 2021 al 31 dicembre 2021, dopo il settimo mese di gravidanza e comunque 90 giorni dalla nascita o dalla data di ingresso del bambino nel nucleo familiare, in caso di adozione o di affidamento preadottivo. Per le domande presentate dopo i 90 giorni, il bonus verrà erogato a partire dal mese in cui è stata presentata la domanda (e non dal mese di nascita).

Domanda per il Bonus Bebè: come presentarla?

La domanda per il Bonus Bebè può essere presentata attraverso: 

La domanda va presentata una volta per ciascun figlio, anche nel caso di nascite o adozioni plurime: nel caso di due gemelli, per esempio, andranno presentate due domande distinte.

Per ulteriori informazioni sul Bonus Bebè 2021 e per il testo completo del messaggio dell’INPS, ti rimandiamo al sito web dell’INPS.

Bonus Figli: come funziona l’Assegno Unico Familiare e quando parte

Quanto dura il beneficio? Il Bonus Figli parte dal 7° mese di gravidanza e arriva a coprire fino ai 21 anni di età (estendibile in caso di disabilità). Per i figli maggiorenni a carico, l’assegno può essere erogato in forma ridotta fino al 21° anno di età. 

A quanto ammonta il Bonus Figli? L’importo del Bonus Figli potrà arrivare fino a 250 €, con una maggiorazione tra il 30% e il 50% in caso di disabilità, e sarà erogato nella forma di credito d'imposta, o mensilmente, sulla base della soglia ISEE dei beneficiari. Per i figli successivi al secondo, è prevista una maggiorazione. 

A chi è rivolto? Il Bonus Figli può essere richiesto da tutte le famiglie con figli, indipendentemente dal tipo di lavoro (dipendente, autonomo, partita IVA, incapienti) e dal reddito.

Richiesta per il Bonus Figli: quando e come presentarla? 

Al momento non è possibile presentare domanda. Si attende il via ufficiale, previsto per gennaio 2022.

Come accennato, si tratta di una misura che va a semplificare il panorama attuale di sostegno alla famiglia. L’assegno unico andrà a coprire e quindi sostituire: 

  • Le detrazioni fiscali per i figli a carico. Al momento, queste detrazioni non sono accessibili da famiglie con un reddito basso non sottoposto a IRPEF.

  • Gli assegni al nucleo familiare, dai quali vengono esclusi i lavoratori autonomi.

  • Gli assegni al nucleo per le famiglie numerose.

  • Misure a sostegno della natalità come il Bonus Bebè, il premio alla nascita per le mamme (il cosiddetto Bonus Mamma Domani) e il Fondo di Sostegno alla Natalità per le garanzie sui prestiti. 

Per maggiori informazioni, ti rimandiamo alla pagina apposita del Dipartimento per le politiche della famiglia.

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