Tutto sulla banca: quali sono gli aspetti più frustranti del banking tradizionale?

Ecco cosa rende i clienti insoddisfatti e frustrati quando effettuano le loro operazioni bancarie quotidiane.

3' di lettura

Se non parliamo chiaramente di quello che ci rende insoddisfatti o frustrati quando abbiamo a che fare con la nostra banca, imbatterci negli stessi problemi in futuro sarà inevitabile. È proprio per questo che abbiamo lanciato la nostra campagna #tuttosullabanca: per portare allo scoperto le frustrazioni che tutti noi abbiamo nei confronti del mondo bancario tradizionale.

Da dove iniziare? Uno degli esempi più significativi è probabilmente il fatto che, secondo il nostro sondaggio*, due persone su tre sono state colte di sorpresa da una commissione nascosta o da un addebito inaspettato da parte della propria banca. Qual è l’impatto di queste problematiche sul nostro rapporto con la banca e sulla gestione delle nostre finanze? Vediamolo insieme in questo articolo.

Quando si tratta di banche, siamo scettici

I servizi bancari dovrebbero essere semplici e trasparenti. Spesso, però, quando gestiamo il nostro denaro ci ritroviamo con molti dubbi e domande per la testa. Nei casi più estremi, finiamo per mettere la testa sotto la sabbia e smettere di controllare il nostro conto corrente per evitare qualsiasi preoccupazione.

Per questo motivo, tante volte siamo poco propensi a parlare con altre persone delle nostre preoccupazioni finanziarie: come indica il nostro sondaggio, meno della metà di noi condivide le proprie ansie con qualcun altro. E quando lo facciamo, siamo chiaramente scettici nei confronti dei professionisti: secondo il nostro sondaggio, la probabilità che gli italiani si rivolgano ai propri genitori e quella che contattino la propria banca quando hanno bisogno di consigli finanziari è la stessa (21%).

Cos’è che ci fa davvero impazzire?

Il 47% degli italiani che abbiamo intervistato sostiene di essere infastidito o seccato nei confronti della propria banca o del proprio fornitore di servizi bancari. Il motivo principale? Per il 29% di loro, il fatto che la loro banca “cerca sempre di vendere qualcosa”.

Cosa c’è, quindi, alla base delle nostre ansie e preoccupazioni? In generale la mancata trasparenza da parte delle banche, che spesso si traduce in commissioni superflue e inaspettate. Ecco perché non siamo stupiti del fatto che, quando abbiamo chiesto ai nostri intervistati in Italia cosa cambierebbero della propria banca, il 44% di loro ci ha risposto che eliminerebbe proprio queste commissioni e costi nascosti.

È arrivato il momento di cambiare

Sei d’accordo? Allora forse è arrivato il momento di provare un approccio diverso, per dire addio alle frustrazioni e smettere di brancolare nel buio quando si tratta della gestione delle tue finanze.

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*Il sondaggio è stato svolto nell’aprile 2020 dall’istituto londinese Sapio per conto di N26 e ha coinvolto 10.106 consumatori in Europa e negli Stati Uniti.

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