Quali paesi offrono alle donne le opportunità migliori?

Quali nazioni sono all’avanguardia per quanto riguarda le pari opportunità? Abbiamo condotto uno studio per saperne di più.

4' di lettura

Noi di N26 siamo convinti che tutti debbano avere la possibilità di poter realizzare i propri sogni. Tuttavia le donne di tutto il mondo, per raggiungere il loro successo personale, si trovano ad affrontare delle sfide del tutto sconosciute al mondo maschile. Per capire meglio dove e perché esistono queste barriere, abbiamo realizzato lo studio “Donne e pari opportunità - Indice 2020/21” per stabilire quali paesi offrono il maggior numero di opportunità e individuare gli ambiti in cui le donne potrebbero avere bisogno di maggiore sostegno. 

Questo studio rappresenta un primo passo importante per comprendere quali fattori impediscono alle persone di realizzare appieno il loro potenziale, come possiamo favorire un cambiamento e, infine, come possiamo aiutarle ad avere più controllo sulle loro finanze e di conseguenza, sulla loro vita.

Come si valutano le pari opportunità?

Innanzitutto, cosa significa esattamente “pari opportunità”? Abbiamo considerato che le opportunità possono riferirsi a molti ambiti e che questi ambiti possono avere un effetto l’uno sull’altro, oppure no. Prima abbiamo suddiviso i nostri parametri come spiegato di seguito, successivamente abbiamo raccolto campioni di dati da 100 paesi per capire meglio quale siano le condizioni in cui vivono le donne di tutto il mondo.

Abbiamo estratto i nostri dati basandoci sulle seguenti fonti:

  • Banca Mondiale 

  • Crunchbase

  • Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OCSE)

  • UNESCO

  • Forum Economico Mondiale

  • Centro Statunitense di Statistica dell'Istruzione (NCES)

  • Indice di sviluppo umano delle Nazioni Unite

  • Autorità locali

Paese per paese, abbiamo analizzato questi parametri specifici:

- Il numero di donne in posizioni di leadership in ogni paese. Per posizioni di leadership intendiamo funzioni governative, dirigenziali e imprenditoriali, nonché il numero di anni in cui il governo è stato guidato da una figura femminile.

- Il numero di donne che lavorano e studiano nei settori STEM. L’acronimo STEM sta per Science, Technology, Engineering and Mathematics (Scienza, Tecnologia, Ingegneria e Matematica): tutti campi in cui tendenzialmente la presenza maschile la fa da padrone.

- Il divario salariale tra i sessi o la differenza di salario tra uomini e donne che svolgono gli stessi lavori.

- L'accesso all’istruzione.

- La legislazione relativa ai diritti delle donne, come il diritto al divorzio e le leggi contro la discriminazione sul posto di lavoro.

- L’atteggiamento generale del paese verso la pianificazione familiare e l’istruzione dei figli, un parametro che abbiamo calcolato prendendo ad esempio il congedo di maternità retribuito.

Abbiamo soppesato la media dei nostri risultati per assegnare un punteggio tra 50 e 100 ad ogni paese. Se un paese ha totalizzato 100 punti in un determinato ambito, non significa che abbia raggiunto la completa parità di genere, ma solo che è in testa al campione. Se un paese ha ottenuto un punteggio più basso, significa che le donne probabilmente si trovano ad affrontare maggiori difficoltà nella realizzazione delle proprie ambizioni rispetto a quelle nazioni con un punteggio alto.

Quali paesi sono in testa?

Quali paesi primeggiano in termini di parità per le donne? Il nostro studio indica che la Norvegia è il paese con il punteggio più alto in ogni categoria. Le vicine Finlandia e Islanda sono rispettivamente al secondo e al terzo posto.

Sebbene i paesi con un capo di governo donna come la Nuova Zelanda e la Germania abbiano ricevuto molti elogi dai media per il modo in cui hanno gestito la crisi sanitaria scaturita dal COVID-19, fattore che forse si riflette nel fatto che entrambi questi paesi siano nella nostra top ten, il paese con il punteggio più alto per quanto riguarda la percentuale di donne al governo è, in realtà, il Ruanda. La Svezia ha primeggiato per quanto riguarda le dirigenti donne, mentre gli Stati Uniti vantano il maggior numero di donne imprenditrici. Il Giappone dimostra di essere la capolista per quanto riguarda l’accesso all’istruzione per le ragazze e le donne.

“Le aziende che promuovono la leadership femminile ottengono risultati migliori.”

 Per soddisfare al meglio le esigenze dei nostri clienti, riteniamo sia di fondamentale importanza capire in cosa consistano. Noi di N26 siamo convinti che tutti meritino pari opportunità per raggiungere i propri obiettivi, a prescindere dal sesso.  

Adrienne Gormley, Chief Operations Officer (COO) di N26, sottolinea che, statisticamente, dando alle donne l’opportunità di realizzarsi si favorisce il successo di tutti. “I dati hanno evidenziato che la povertà diminuisce e l’economia cresce nei paesi dove esiste una maggiore parità di genere: nuove ricerche hanno dimostrato che le aziende che promuovono una leadership al femminile ottengono risultati migliori e aumentano i proventi. Noi di N26 crediamo fortemente in questo paradigma”.

“Senza dubbio nella vita non sono i soldi la cosa più importante”, continua Gormley, “ma pensiamo che siano comunque un buon punto di partenza”. Fare in modo che le donne abbiano gli strumenti necessari per controllare le proprie finanze è solo un piccolo trampolino di lancio per fare sì che realizzino i loro progetti. Capendo qual è il modo migliore per farlo, possiamo apportare il nostro piccolo contributo per fare la differenza.

Di N26

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