Il Duomo di Milano.

Vivere a Milano: alcune semplici dritte

Trasferirsi nel capoluogo lombardo: pro e contro.

4' di lettura

Stai pensando di trasferirti a Milano? Ottima scelta. Milano è considerata la città più cool d’Italia, e a ragione: si tratta di una metropoli europea al passo con i tempi, piena di cose da fare e da vedere. Ma com’è, nella realtà, vivere a Milano? Abbiamo preparato una piccola guida sul capoluogo lombardo per aiutarti a fare chiarezza.

Vivere a Milano: pro e contro

Milano è spesso considerata una delle migliori città in Italia. Nella classifica delle province più vivibili d’Italia del Sole 24 Ore, infatti, per il 2018 e 2019 la metropoli ambrosiana si è piazzata al primo posto. I motivi? Milano è una città internazionale e accogliente: oltre ad accogliere migliaia di studenti e lavoratori da tutta Italia, il 18% della popolazione è di provenienza estera e più di 150 etnie trovano spazio nella comunità del capoluogo meneghino. È anche una città vivace e innovativa, in costante rinnovamento, un importante centro per la tecnologia e per l’editoria, nonché patria della moda e fulcro del design e dell’arte contemporanea. Non solo è il perno commerciale, industriale e finanziario d’Italia, ma ospita innumerevoli musei, teatri e luoghi culturali nonché monumenti inconfondibili e conosciuti a livello internazionale come il Duomo e il Teatro alla Scala. Inoltre, Milano gode di un sistema dei mezzi pubblici all’avanguardia, che la rende una città interconnessa, agevole e a misura di tutti. Insomma, Milano è una città in cui tutti possono trovare qualcosa da fare.

Eppure Milano, proprio perché offre così tanto, è una città dai ritmi frenetici e generalmente cara e che, come molte metropoli, soffre della mancanza di spazi verdi a breve distanza. Il 2020 ha cambiato completamente la quotidianità dei milanesi e la pandemia e i lockdown hanno avuto grosse conseguenze sull’indice della vivibilità. Nello scorso anno, infatti, nel capoluogo ambrosiano, come nella maggior parte delle province del Nord Italia, la circolazione del virus è stata molto maggiore rispetto ad altre zone d’Italia e l’impatto dei confinamenti sulle attività non essenziali, i locali e le aree culturali ha contribuito ad una discesa del PIL della città e ad un aumento della disoccupazione. Per molti milanesi, la mancanza di uno spazio come un giardino o un terrazzo durante i lockdown è stato un fattore determinante per rivalutare le proprie priorità nonché la propria presenza in città: le cancellazioni anagrafiche hanno fatto perdere alla metropoli circa 12 mila abitanti residenti. 

Inoltre, è vero che Milano è una città che fa della frenesia e della vitalità i suoi punti di forza, ma i mezzi sono spesso congestionati e lenti e la sua posizione all’interno della Pianura Padana non solo rende la città piena di smog, ma causa inverni rigidi e estati torride e umide, che possono scoraggiare anche i milanesi più appassionati.

Detto questo, se riuscirai a prepararti bene (non solo psicologicamente) prima di partire, potrai concentrarti sui tanti aspetti positivi della città e la tua esperienza di trasferimento a Milano non potrà che essere un successo.

Un fattore da considerare se decidi di andare a vivere a Milano: il costo

Se hai deciso di trasferirti nella metropoli meneghina, dovrai prima di tutto pensare a gestire i costi, che possono essere elevati. Se lavori e ti chiedi quanto costa vivere da soli a Milano, siti come Numbeo (in inglese) possono offrirti una panoramica sugli affitti e l’indice della vita di questa città (che tende ad aumentare ogni anno), il che è utile anche per capire come calcolare lo stipendio per vivere a Milano. In media, secondo In-domus, la spesa mensile per una persona single si aggira intorno ai 1.300 €. 

Un appartamento in centro è notoriamente caro e sicuramente, se non vuoi condividerlo con altra gente, le spese per l’affitto possono essere proibitive, ma scegliendo di vivere nei quartieri più periferici puoi arrivare a risparmiare anche molte centinaia di euro senza troppe rinunce. Quali sono? NoLo, Ortica o Dergano, per citarne alcuni. Prima di prendere casa fuori dal centro accertati soltanto che sia presente, nelle vicinanze dell’appartamento, una fermata dei mezzi pubblici: a Milano i trasporti funzionano bene e non avrai troppi problemi per tornare a casa a qualsiasi orario o raggiungere il centro quando ne hai bisogno. E se ami la natura, cerca casa vicino ad un’area verde, o raggiungibile a piedi.

Vivere a Milano quando sei studente

Se vuoi vivere a Milano da studente, devi tener presente che il costo per una stanza si aggira tra i 450 e i 700 € al mese, bollette escluse. Secondo in-domus, uno studente fuori sede spende una media di circa 985 € mensili, incluse le spese per il divertimento e il tempo libero. Anche in questo caso, controlla che la tua sistemazione sia raggiungibile dall’università in tempi accettabili, per non rischiare che i trasporti rovinino la tua fantastica esperienza universitaria.

Anche N26 ha scelto Milano

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