Come fissare le tariffe da freelance

6' di lettura

Una delle prime sfide affrontate dai freelance consiste nel determinare quanto farsi pagare. Anche se online siano disponibili esempi di stipendi medi relativi a diversi settori o attività, non esiste una formula magica da seguire. Quando calcoli le tue tariffe, devi prendere in considerazione alcuni fattori che potrebbero influire sul prezzo finale.

5 dritte per fissare le tue tariffe 

Stabilire le tariffe è un compito importante che devi svolgere prima di entrare nel vivo della tua attività. Quando si tratta del tuo successo e dell'equilibrio tra vita lavorativa e personale, determinare i prezzi da chiedere ai clienti è un elemento chiave che non può essere sottovalutato. Ecco alcuni suggerimenti per farlo nel miglior modo possibile. 

Rendi la tua esperienza ancora più entusiasmante

 Nel definire quanto e come farsi pagare è fondamentale tenere conto della propria esperienza sul campo. Per giustificare le tue tariffe puoi basarti sul numero di anni che hai trascorso lavorando nel settore, anche come lavoratore dipendente, e sulle certificazioni che possiedi. Scoprirai che i freelance tendono a rientrare in tre gruppi principali: junior, di medio livello e senior. Fai una ricerca nel tuo settore per capire come vengono definite le categorie, e confronta la tua esperienza con gli anni di esperienza o le competenze ritenuti indispensabili per rientrare in ognuno di questi livelli. 

Quando arriva il momento di presentarsi a un nuovo cliente, molti liberi professionisti scelgono di adottare un approccio che renda il più chiaro possibile la loro conoscenza del tema. Potresti aver realizzato progetti simili, aver studiato la materia all'università o aver precedentemente lavorato per un'azienda che opera nello stesso settore. Aiuta il cliente a capire che non sei un principiante: una volta stabilita la fiducia, la negoziazione della trattativa sarà molto più facile e veloce. 

Calcola le tue spese

Come libero professionista, dovrai pagare di tasca tua tutti i costi non direttamente legati ai progetti. È importante considerare queste spese quando arriverà il momento di definire le tue tariffe da freelance, oppure finirai per dover lavorare più a lungo per poter guadagnare abbastanza per sostenerti. Di che tipo di spese stiamo parlando? 

  • Bollette del telefono e di Internet 

  • Costi per siti web e pubblicità 

  • Affitto e spese per le utenze 

  • Abbonamenti mensili o annuali per i software che utilizzi 

  • Spese di viaggio 

  • Costi assicurativi 

  • Tasse, pensione e prestiti studenteschi 

  • Spese legali e contabili 

  • Apparecchiature elettroniche

  • Corsi di formazione professionale e certificazioni

  • Quote d'iscrizione agli albi professionali 

Calcolando le spese totali, sarai in grado di fare una media che copra tutte le tue entrate in relazione ai vari progetti e clienti risparmiandoti problemi o difficoltà economiche. 

Giovane, Smart e Freelance - Antonio, tatuatore

Metti a confronto il tuo stipendio

Un ottimo punto di partenza per calcolare le tue tariffe da freelance è il tuo stipendio precedente da lavoratore dipendente. Che cosa devi fare? La regola generale è di aggiungere un terzo allo stipendio che ricevevi prima per coprire aspetti come ferie, fine settimana, giorni di malattia e altri costi che ora dovrai affrontare autonomamente.

Quando hai in mente una cifra, per esempio 45.000 € all'anno, dividila per il numero di giorni in cui prevedi di lavorare quell'anno. In media, saranno circa 220 giorni, con una tariffa giornaliera appena superiore a 200 €. In questo modo, avrai calcolato la tariffa giornaliera di un freelance. A seconda della tua esperienza professionale, delle tue competenze e della tua capacità di trovare nuovi lavori, potresti ritrovarti a lavorare più o meno giorni nel corso dell'anno, quindi ricordati di regolare sempre le tue tariffe in base alle tue esigenze specifiche. 

Chiedi alla tua rete di amici o collaboratori

Nessuno conosce il mercato meglio delle persone che lavorano al suo interno. Il modo più semplice per ottenere queste informazioni? Rivolgiti alla tua rete di amici che hanno scelto di mettersi in proprio o ai membri di una comunità locale di liberi professionisti. 

Fai ricerche online 

Se non hai molti amici freelance, concentrati sulla ricerca online. Molti condividono le loro strategie online, quindi potresti trovare un aiuto pratico leggendo blog personali o visitando community dedicate ai freelance suddivise per settore. Inoltre, sono sempre più numerosi i sondaggi e gli studi pubblicati da agenzie e società di consulenza in tutto il mondo, che consentono di capire quali sono le tariffe attuali sul mercato. Per aiutarti a capire meglio quali sono le tariffe in Europa, abbiamo preparato anche un'utile guida agli stipendi medi dei freelance. 

Un libero professionista lavora su un computer portatile.

Quali sono i principali modelli da utilizzare?

Esistono tre strategie per capire come stabilire le tariffe da fissare come freelance, ognuna basata su un parametro diverso: 

  • Tempo impiegato

  • Singolo progetto

  • Valore complessivo

Tempo impiegato

Quella del prezzo basato sul tempo impiegato è la più semplice delle tre strategie e la preferita tra i liberi professionisti: si basa sul principio, adottato ormai anche da molte aziende, secondo il quale un’ora di lavoro equivale a un’ora fatturata. Partendo da questo modello sarà quindi possibile indicare una tariffa oraria o una tariffa giornaliera, a seconda delle dimensioni del progetto di cui dovrai occuparti. 

Il problema di questa tipologia di tariffe è che potrai guadagnare solo in base al numero di ore che avrai a disposizione. In altre parole, sarai vincolato a un limite, che potrai oltrepassare soltanto lavorando ore in più. 

Singolo progetto 

Per definire il prezzo basato su un singolo progetto devi stimare l'impegno (e il numero di ore di lavoro) necessario per ottenere il risultato che il cliente sta cercando, quindi indicare il costo totale del progetto in base a tale calcolo. 

Il vantaggio di questa strategia consiste nel fatto che il cliente dovrà accettare il tuo budget prima di iniziare a lavorare al progetto, così da non avere sorprese spiacevoli alla fine. Se sei efficiente e sai come gestire bene il tuo tempo, potresti guadagnare una tariffa giornaliera molto più alta rispetto a quella che addebiti normalmente. L'aspetto negativo, tuttavia, è che devi essere esperto nel valutare la portata del progetto. Se sbagli il preventivo iniziale, potresti dover lavorare molte più ore del previsto, oppure non soddisfare le aspettative del cliente.

Due liberi professionisti discutono di affari su un tavolo.

Valore complessivo

Il prezzo basato sul valore complessivo si basa sull'idea di addebitare al cliente il valore percepito invece che il costo relativo al tempo necessario per la realizzazione del progetto. Ad esempio, un copywriter freelance esperto può scrivere un ottimo testo per una landing page in uno o due giorni. Tuttavia, se prevedi che la landing page porti al cliente 15.000 € di vendite, è ragionevole addebitare il 5% o il 10% di tale importo.  

L'aspetto negativo di questa strategia è che solo i freelance altamente esperti hanno il potere di contrattazione quando si tratta di addebitare tariffe notevolmente superiori rispetto alla media del settore. Per arrivare qui avrai bisogno di un portfolio solido e di una presentazione altamente personalizzata e incentrata sul valore complessivo dei tuoi lavori. 

Un fattore importante da tenere a mente quando definisci le tariffe è lasciare un po' di spazio per tutte le spese extra nelle quali potresti incorrere. In quanto libero professionista, verrai pagato solo per i giorni di lavoro effettivi, e non per quelli di ferie o di malattia. Non otterrai neanche altri benefit offerti ai lavoratori dipendenti, come i contributi pensionistici, l'indennità per l'auto e altri premi in contanti. Non avere mai paura di aumentare le tue tariffe, a condizione che il cliente veda il vantaggio sul lungo periodo.  


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