Come mettersi in proprio

7' di lettura

Hai un’idea imprenditoriale vincente o vuoi vendere online le tue creazioni artigianali? Mettersi in proprio è un’ambizione che coltiviamo in molti. E anche se esistono diversi modelli di impresa, mettersi in proprio prevede alcuni passaggi chiave uguali per tutti. Leggi la nostra guida su come mettersi in proprio e sui costi di cui dovrai tenere conto per pianificare il tuo budget. 

Mettersi in proprio: cosa significa?

Prima di gettarti a capofitto nella burocrazia, è importante trasformare la tua idea imprenditoriale in una visione concreta e in un piano dettagliato. Definire tutti i particolari, anche i più piccoli, ti aiuterà a capire se dalla tua intuizione può nascere un’azienda competitiva, oltre che a definire gli obiettivi su cui concentrarti.

Definisci la tua visione imprenditoriale

Soffermati sui dettagli. Qual è il tuo prodotto? A quali clienti ti rivolgi? Quali sono i marchi leader nel tuo segmento di mercato? Confronta la tua proposta con quella della concorrenza e individuane il punto di forza, ossia ciò che la rende unica. Stabilisci un prezzo ragionevole per i tuoi prodotti o servizi e confrontalo con i tuoi attuali guadagni, per accertarti di poter far fronte ai tuoi impegni finanziari anche in futuro.

Crea un business plan

A proposito, che cos’è un business plan? È la base su cui fondare tua impresa e le tue argomentazioni, se dovrai convincere qualcuno a investire nella tua attività. Ecco le domande che devi farti:

  • Quali sono i miei obiettivi?

  • Quale strategia voglio seguire per raggiungere i miei obiettivi?

  • Come finanzierò la mia attività, sia all’inizio sia in futuro?

Le risposte che ti darai dovranno ispirare le tue decisioni imprenditoriali nelle tappe successive. Capire quali sono le tue necessità finanziarie, ossia quanto denaro ti serve, è essenziale, tanto più se dovrai procurarti i fondi necessari per far decollare la tua attività. 

Organizza le tue finanze

Se il tuo business plan prevede di ottenere degli investimenti o di richiedere un prestito alla banca (o a parenti o amici), inizia a fissare degli appuntamenti per verificare a quali risorse potresti accedere. Presentare una previsione degli utili è una buona idea, ma cerca di non indebitarti troppo in questa fase iniziale del tuo percorso, quando non sai ancora con certezza quanto guadagnerai effettivamente. Se preferisci prendere il denaro in prestito da parenti o amici, preoccupati di redigere una scrittura privata, ossia un documento che renda ben chiaro quale accordo è stato preso e come verrà restituita la somma. 

Dai un nome alla tua attività e crea un marchio 

Adesso che sai cosa vendere e a chi, trova un nome e un logo che ne siano sinonimo. Entrambi dovrebbero essere facilmente identificabili, accattivanti e memorabili. Spesso vale il motto “meno è meglio”, perché così sarà più facile capire chi sei: chiedi ad amici e parenti cosa pensano del tuo nome e magari incarica un graphic designer di creare per te un logo inconfondibile — la tariffa si aggira su 300 € l’ora. Una volta deciso il nome della tua attività, ricordati di consultare il registro delle imprese per verificare che non sia già stato scelto da qualcun altro. In tal caso dovrai cercarne un altro o modificarlo leggermente. 

Se hai messo in pratica tutti i consigli precedenti, adesso dovresti avere in mano una proposta imprenditoriale unica e un’idea ben chiara di quelli che sono i tuoi obiettivi e le tue risorse finanziarie. Se vuoi metterti in proprio in un settore nuovo o passare a un nuovo ruolo, dai un’occhiata alla nostra guida per cambiare lavoro.

Come mettersi in proprio 

È tutto deciso e i biglietti da visita sono freschi di stampa. Ma non correre troppo, perché per mettersi in proprio bisogna prendere in considerazione diversi aspetti finanziari e legali. Ecco la nostra guida dettagliata per spiegarti in concreto cosa devi fare per metterti in proprio:

1. Apri un conto corrente business: un conto corrente business ti consente di tenere le spese personali separate dalle uscite e dalle entrate della tua attività, rivelandosi un valido aiuto per gestire la contabilità aziendale, perché tutte le transazioni sono registrate in un unico posto. N26 ti offre un conto corrente business ricco di vantaggi. 

2. Registro delle imprese, licenze e tasse: innanzitutto dovrai iscriverti al registro delle imprese, capire quali tasse dovrai pagare e richiedere eventuali licenze. Ricordati di sottoscrivere un’assicurazione e di registrare il tuo marchio. In questo modo sarai sicuro di rispettare la legge e ti tutelerai se qualcosa dovesse andare storto. Il costo per iscriversi al registro delle imprese varia nei diversi paesi d’Europa:

  • Francia: 100 €

  • Germania: 1000 €

  • Spagna: 550 €

  • Italia: 260 €

3. Trova i fondi di cui hai bisogno: il tuo business plan ti aiuterà a stabilire il capitale che ti serve, a capire quanto sarai in grado di investire di tasca tua e se ti occorreranno anche investimenti esterni.  Fai una stima obiettiva dei tuoi ricavi e una sovrastima del capitale necessario: così avrai sempre delle riserve extra a cui attingere. Ricorda che, finché non ti sarai fatto conoscere, è probabile che i tuoi guadagni siano limitati. 

4. Cerca dei compagni di avventura o parti in solitaria: che la tua attività sia piccola e di nicchia o più complessa, decidi se farti carico di tutto il lavoro o affidarti al sostegno di un team. In questo caso, dovrai essere in grado di pagare lo stipendio dei tuoi collaboratori anche quando i tuoi introiti saranno bassi.

5. Sede dell’attività: il luogo in cui lavorerai è una delle decisioni più importanti. Hai la possibilità di lavorare da casa o preferiresti affittare uno spazio apposito? Potrebbe trattarsi di un ufficio, di uno studio o persino di un magazzino, a seconda del tuo tipo di attività, e questa voce di spesa può essere davvero alta. Raccogli informazioni e confronta i prezzi, e ricordati che il tuo primo ufficio non deve per forza essere quello che occuperai per sempre.

Come mettersi in proprio online

Al giorno d’oggi e nella situazione attuale, sempre più consumatori si rivolgono a internet per acquistare merci e servizi. Avviare un’attività online può essere un procedimento semplice e rapido, ma il rischio di perdersi nel cyberspazio è sempre in agguato. Leggi i nostri consigli e le nostre indicazioni su come mettersi in proprio online:

  1. Crea il tuo sito web: se non disponi di uno spazio fisico dove incontrare i clienti e presentare i tuoi prodotti, dovrai creare un sito che sia facile da navigare, chiaro nell’illustrare i tuoi servizi e che sfrutti l’ottimizzazione per i motori di ricerca per aumentare le visite. Puoi utilizzare apposite piattaforme, come GoDaddy, che ti consentono di creare un sito web a costi ragionevoli utilizzando un modello preimpostato. In alternativa, puoi commissionare a un team di sviluppatori un sito su misura, ma a costi nettamente superiori. A contare più di tutto sono i contenuti, quindi impegnati a crearne di coinvolgenti, ad esempio aprendo un blog e aggiornandolo ogni settimana. Puoi anche affidarti a un copywriter al costo di circa 250 € al giorno.

  2. Marketing online: attira interesse e suscita curiosità con un piano di marketing; offrire ai tuoi contatti la possibilità di iscriversi a una mailing list e postare contenuti sui social media sono ottimi modi di farti conoscere. Altre tattiche efficaci sono collaborare con marchi già affermati, stringere partnership con enti benefici o offrire i tuoi servizi e prodotti gratis (solo all’inizio, però!) prima di lanciarli sul mercato.

  3. Aggiungi un portfolio: se fornisci servizi creativi, è importante permettere ai potenziali clienti di vedere qualche esempio dei tuoi lavori precedenti. Nel portfolio potresti includere progetti grafici, gli articoli che hai scritto o i quadri che hai già venduto. Senza esempi concreti, i clienti non riusciranno a farsi un’idea di quel che offri online.

  4. Utilizza l’analisi dei dati digitali: applicare gli strumenti di analisi dei dati digitali al tuo sito o all’attività sui tuoi social media ti aiuterà a capire quante visite ricevi, come si comportano gli utenti una volta giunti sul tuo sito e quali pagine tendono ad abbandonare più facilmente. Sono informazioni preziose che ti consentono di modificare il tuo sito o la tua attività sui social media per migliorare l’esperienza degli utenti. 


Il tuo denaro con N26

Avviare un’attività può sembrare un’impresa faticosa, ma seguendo la nostra guida potrai partire in men che non si dica. E anche se le responsabilità finanziarie sono tante, non devono necessariamente causarti troppo stress. Il conto corrente N26 Business in versione standard è un conto corrente business gratuito che offre un supporto in chat 24 ore su 24 e 7 giorni su 7 e la tutela delle somme depositate fino a 100.000 € tramite il Fondo tedesco di tutela dei depositi per proteggere i tuoi guadagni.

Sapendo che i proventi della tua attività sono al sicuro, potrai sostenere con serenità le spese aziendali effettuando pagamenti gratuiti in tutto il mondo e in qualsiasi valuta. In più, riceverai lo 0,1% di cashback su tutte le transazioni. 

Quali sono le domande da farsi prima di mettersi in proprio?

Fatti queste 5 domande:

  • Come finanzierai la tua attività?
  • Quali prodotti o servizi offrirai?
  • A quale pubblico ti rivolgi?
  • Chi sono i tuoi concorrenti?
  • Qual è il tuo obiettivo di lungo termine e il tuo scopo finale?

Quali sono i requisiti per mettersi in proprio?

Per avviare un’attività di successo devi avere un prodotto o un servizio unico e un piano per trasformare i tuoi progetti in realtà. Inizia svolgendo ricerche di marketing sulla concorrenza e parla con i tuoi potenziali clienti, definisci il tuo prodotto o servizio, crea un business plan, decidi il tuo nome e il tuo logo e scegli la tua sede di lavoro.

Cosa bisogna fare per mettersi in proprio?

Una volta definito il tuo prodotto o servizio in modo da renderlo competitivo, i primi passi da compiere sono aprire un conto corrente business, registrare il marchio e richiedere le licenze necessarie. Acquista una polizza assicurativa, decidi quanto ti occorrerà per finanziare la tua impresa e, se necessario, prendi appuntamento con le banche.

Cosa bisogna fare per mettersi in proprio online?

Progetta e realizza un sito web facile da navigare e sfrutta le tecniche di ottimizzazione per i motori di ricerca, ad esempio utilizzando le parole chiave più rilevanti per attirare traffico sul sito. Fai in modo che i testi del tuo sito siano coinvolgenti e ricchi di informazioni utili. Una volta che i clienti ti conosceranno per i tuoi prodotti e servizi, coltiva il rapporto con loro incoraggiandoli a iscriversi alla tua mailing list.

È possibile mettersi in proprio da soli?

Chiunque può mettersi in proprio senza aiuti esterni: basta organizzarsi per tempo, prepararsi con cura, ideare un business plan ben congegnato e poter contare su una solida idea imprenditoriale.

Di N26

Messaggio pubblicitario con finalità promozionale. Per le condizioni contrattuali ed economiche fare riferimento ai fogli informativi.

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