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Tasse universitarie: come pagarle nelle principali università italiane

Ecco i metodi di pagamento disponibili nelle principali città universitarie italiane.

4' di lettura

Come ogni anno, con l'arrivo di settembre dobbiamo dire addio alle vacanze e tornare a concentrarci sul lavoro o sullo studio. Il nuovo anno accademico è alle porte e tantissimi giovani si preparano, chi per la prima volta, ad affrontare l'avventura universitaria.

Documenti, orari di lezione, libri e materiali, per non parlare di tutta la burocrazia e degli avvisi, molto spesso sparsi su diverse piattaforme online: la mente di un futuro studente viene riempita all’improvviso di mille informazioni. In un mare di concetti nuovi, può capitare a tutti di lasciarsi sfuggire qualcosa. Ad esempio, in che modo si pagano le tasse universitarie?

Se sei tra quelli che si stanno immatricolando oppure hai semplicemente bisogno di maggiori informazioni in proposito, questa guida fa al caso tuo! Continua a leggere per sapere come pagare le tasse universitarie nei maggiori atenei italiani a Milano, Napoli, Roma, Torino, Bologna, Palermo, Padova e Firenze.

Come pagare le tasse universitarie con PagoPA 

In base alle disposizioni valide dal 1° luglio 2020, tutti i pagamenti verso le Pubbliche Amministrazioni devono avvenire esclusivamente attraverso il sistema PagoPA. Visto che questo decreto è stato rinviato al 28 febbraio 2021, però, alcune università hanno lasciato a disposizione metodi di pagamento alternativi.

In ogni caso, PagoPA rimane il procedimento più utilizzato dagli atenei italiani al momento. Ad esempio, viene preferito dalle università di Milano (per le tasse alle Università Statale e Bicocca), Torino, Bologna, Palermo, Genova, Firenze e, infine, per le tasse universitarie a Roma La Sapienza (solamente per Master e corsi di formazione e Alta formazione), Tor Vergata e Roma Tre. 

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Ma che cos’è esattamente PagoPA? 

Si tratta di un sistema che permette di effettuare pagamenti standardizzati presso la Pubblica Amministrazione attraverso i Prestatori di Servizi di Pagamento (PSP) aderenti. In poche parole, con PagoPA è possibile effettuare versamenti direttamente sul sito o sull’app dell’ente oppure attraverso i canali fisici e online di banche e altri PSP (ad esempio, nelle agenzie della banca, sui sistemi di home banking, agli sportelli ATM, nei punti di vendita SISAL, Lottomatica, Banca 5 e negli uffici postali). 

Come funziona nella pratica? 

Il portale della tua università mette a disposizione, all‘interno del tuo account personale, un link al pagamento delle tasse universitarie tramite PagoPA. Non dovrai fare altro che accedere al tuo profilo con i dati che ti sono stati forniti al momento dell‘iscrizione o della registrazione al tuo ateneo e aprire la sezione dedicata ai pagamenti. A questo punto, non ti resta che stampare il modulo e pagarlo agli sportelli oppure effettuare il pagamento online.

Come pagare le tasse universitarie con MAV

Il bollettino MAV è l’alternativa più diffusa a PagoPA. Fino a qualche tempo fa, si trattava di uno dei metodi preferiti dagli atenei per i versamenti universitari. Per pagare le tasse all’Università di Napoli Federico II, ad esempio, è previsto unicamente questo tipo di pagamento. 

Che cos’è esattamente il bollettino MAV? 

MAV significa Pagamento Mediante Avviso ed è una procedura interbancaria di tipo standard. Avviene tra un esattore (l’istituto di credito che effettua il pagamento) e un assuntore (la banca che riscuote il pagamento). Quando paghi il bollettino, l’importo viene semplicemente trasferito dalla propria banca all’istituto di credito dell‘ateneo. 

Come funziona nella pratica? 

Come per PagoPA, ti basta registrarti o accedere al portale dedicato del tuo ateneo per generare il bollettino MAV, dopodiché potrai stamparlo e pagarlo allo sportello oppure effettuare il pagamento online.

Altri metodi di pagamento per le tasse universitarie

Alcuni atenei mettono a disposizione ulteriori metodi di pagamento. Ad esempio, per il pagamento delle tasse universitarie a Roma La Sapienza e Roma Tre viene accettato anche il pagamento delle tasse attraverso carta di credito. In più, la Sapienza consente il versamento allo sportello (ad orario ridotto a causa dell’emergenza COVID-19), l’assegno bancario e l’addebito diretto

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Le tue tasse universitarie con N26: ecco come pagarle in tutta semplicità

Gestire le tue spese, organizzare un budget per le tue necessità di studio, mettere soldi da parte per i tuoi progetti… e perché no, anche per il weekend con gli amici: N26 è la banca 100% digitale che ti consente di fare tutto questo (e molto di più) direttamente dal tuo smartphone, in tempo reale. Bastano un paio di clic per controllare il tuo conto, effettuare un bonifico e inviare soldi ad amici e familiari, il tutto da un’app semplice e intuitiva.

È arrivato il momento di pagare le tasse universitarie? È semplice: apri l’app N26 e vai alla sezione “Gestisci”, poi clicca su “Dal mio conto" e seleziona “Altri pagamenti”. Scegli il metodo di pagamento che desideri (per esempio PagoPA o MAV) e verrai indirizzato al sito del fornitore del servizio: potrai completare la transazione direttamente dal tuo smartphone, dove e quando vuoi! Vuoi saperne di più? Scopri come gestire i tuoi pagamenti in tutta comodità con N26. 

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