Garanzia dei depositi: perché i tuoi soldi sono al sicuro sul tuo conto corrente

I sistemi di garanzia dei depositi tutelano i soldi che hai depositato sul tuo conto corrente. Ecco come.

6' di lettura

I sistemi di garanzia dei depositi si applicano a tutte le somme di denaro fino a 100.000 € detenute presso una banca o un istituto di credito, dalle retribuzioni mensili fino ai conti di risparmio. Offrono un’ottima rete di protezione dato che la maggior parte delle finanze viene detenuta in formato elettronico e non in contanti. In questo articolo ti spiegheremo come funzionano questi sistemi.

Cos’è un sistema di garanzia dei depositi?

Le banche sono aziende e, come tutte le aziende, possono andare in bancarotta. Il problema è che se succede, una banca ha in mano milioni o miliardi di euro delle persone che hanno aperto un conto corrente. Senza una garanzia dei depositi, se una banca fallisce, i clienti perdono i loro soldi. Questo crea una relazione tra banche e clienti molto fragile: dopotutto, nessuno vuole perdere soldi senza averne nemmeno la colpa.

Ecco dove entra in gioco il sistema di garanzia dei depositi. Sulla base della normativa UE, tutti i paesi dell’Unione Europea sono tenuti ad applicare almeno un sistema di garanzia dei depositi a livello nazionale. Tutti i sistemi nazionali sono conformi al sistema minimo di garanzia dei depositi per cifre fino a 100.000 €.

Tutti i Paesi hanno un’organizzazione designata e l’Autorità bancaria europea sorveglia tutte le organizzazioni a livello paneuropeo. Ciò significa che chi utilizza i servizi bancari all’interno dei paesi dell’UE è coperto da un sistema di garanzia dei depositi, perché tutte le banche devono aderirvi: per questo i tuoi soldi sono al sicuro anche nel caso in cui la tua banca diventi insolvente.

La storia dei sistemi di garanzia dei depositi in Europa

Il sistema di garanzia dei depositi è stato introdotto per la prima volta nel 1994. Prima di quella data in Europa non c’erano regole ferree sul livello di supporto che i singoli paesi dovevano offrire: uno stato poteva garantire fino a 20.000 € mentre un altro poteva assicurare i depositi fino a 60.000 €. L’inefficienza di questi squilibri divenne evidente durante la recessione del 2008, una delle più grandi crisi economiche della storia.

Le banche di tutto il mondo sono state travolte da questa ondata. A causa della mancanza di una politica comune nelle banche europee, l’economia dell’UE ha subìto forti danni. Secondo la Banca Centrale Europea, “la crisi finanziaria ha mostrato che i problemi non si fermano ai confini nazionali.” Come conseguenza, l’UE ha introdotto degli strumenti speciali per la gestione della crisi, creando maggiore armonia tra i sistemi dei paesi aderenti al fine di rafforzare il sistema finanziario e migliorare la sicurezza bancaria.

Nel 2009 è stato introdotto un sistema minimo di garanzia dei depositi di 50.000 € in tutta Europa. Nel 2010 la cifra soggetta a garanzia è stata aumentata fino agli attuali 100.000 €. Questo significa che se la tua banca è in dissesto, ti verranno restituiti fino a 100.000 €, a prescindere da quale banca tu scelga.

Cosa fanno le banche con i tuoi soldi

Forse ti starai chiedendo perché mai la sicurezza dei tuoi soldi dovrebbe essere a rischio: apriamo una breve parantesi sugli investimenti bancari per capire il senso del sistema di garanzia dei depositi. In parole povere, le banche non sono dei grandi salvadanai in cui i soldi restano fermi su un conto in attesa di essere prelevati. I soldi circolano e vengono investiti.

Come tutte le aziende, anche le banche devono generare profitti per pagare il personale e rimanere operative. Possono farlo applicando commissioni o interessi su scoperti di conto e prestiti. A questo punto la questione si fa un po’ più complessa: i soldi che le banche concedono nei finanziamenti o investono viene “preso in prestito” dai depositi sui conti dei clienti. Il sistema delle banche si affida ai grandi numeri dei clienti che investono i loro soldi elettronicamente.

Ciò significa che non è detto che il tuo deposito sia sempre coperto in termini di quantità fisiche di contanti. Questo è il motivo per cui alcuni conti di risparmio limitano i prelievi o inseriscono delle finestre di tempo in cui si possono prelevare grandi somme di denaro. Gli investimenti fatti dalle banche stanno alla base del sistema bancario e hanno un forte impatto sull’economia globale.

Come i sistemi di garanzia dei depositi contribuiscono alla stabilità del mercato finanziario

Guardando i numeri, è chiaro perché le banche siano così influenti. I depositi (le cifre “elettroniche” visibili sullo schermo del tuo computer o sullo sportello ATM) costituiscono il 92% dei soldi in circolo nell’economia in confronto a un esiguo 8% dei contanti fisici. Ciò significa che se le banche sono in difficoltà, si ha un effetto domino su tutta l’economia. Una causa significativa di questo effetto domino è il “panico bancario”.

Il panico bancario inizia quando un ampio numero di clienti prova a prelevare dai propri depositi contemporaneamente. Questo è il motivo per cui la fiducia nel sistema bancario è il presupposto per la stabilità del mercato. In assenza di un sistema di garanzia dei depositi, alla comparsa dei primi segnali che indicano potenziali problemi, i clienti potrebbero andare nel panico. Questo è ciò che è successo nel Regno Unito nel 2007, quando in un solo giorno i clienti della banca Northern Rock hanno prelevato 1 miliardo di sterline dai loro conti.

L’introduzione dei sistemi di protezione può ridurre il rischio di panico bancario, arginando l’effetto valanga e contribuendo alla stabilità del sistema bancario. Si tratta di un circolo vizioso positivo: la fiducia dei clienti dà automaticamente slancio alla stabilità del sistema e la sicurezza del sistema aumenta la fiducia dei clienti.

Perché la garanzia dei depositi ci riguarda da vicino

Se una banca va in bancarotta, il problema è chiaro: di base, i clienti hanno concesso un “credito” alla banca per investire, che deve essere ripagato. Ecco dove entra in gioco la garanzia dei depositi: è una polizza assicurativa che garantisce che i clienti ricevano un rimborso fino alla somma stabilita in caso si verifichi un’emergenza finanziaria.

Tutte le banche versano dei contributi in questo sistema. L’ammontare dei pagamenti si basa sul profilo di rischio della banca che a sua volta dipende da come la banca investe. Se la banca è insolvente, il sistema di garanzia dei depositi deve poter coprire tutti i depositi tutelati fino a 100.000 € a cliente. Dato che le banche pagano regolarmente per il sistema di garanzia dei depositi, non devono essere utilizzati i soldi dei contribuenti per coprire i fondi persi nell’evento di una crisi finanziaria.

Dalla seconda metà del 2015 i clienti possono esigere il rimborso entro 20 giorni lavorativi. Tuttavia, entro il 2024, questo termine verrà ridotto a sette giorni.


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