Guida ai negozi duty free

Il termine “duty free” ti fa pensare quasi automaticamente a quei negozi enormi pieni di offerte che trovi in aeroporto. E infatti, a chi non è capitato di dover ingannare qualche ora in negozio in attesa dell’imbarco del proprio volo? Tra varietà di cibo internazionali, impensabili gadget e souvenir, è un attimo venire assorbiti dalla febbre dello shopping a basso prezzo. Eppure, la presenza di questo tipo di esercizio commerciale non è ristretta solamente al contesto aeroportuale e non implica necessariamente offerte vantaggiose. Vediamo insieme che cosa sono i negozi duty free, dove si trovano e quanto sono convenienti.

Cos’è un negozio duty free e come funziona?

I duty free (termine il cui significato è “esente da imposte”) sono una categoria di negozi all’interno dei quali i prodotti non vengono tassati secondo le norme fiscali del territorio in cui si trovano. Sono presenti esclusivamente in quelle zone che godono di particolari benefici tributari, come aeroporti, porti, navi da crociera, scuole militari, oltre che in zone geografico-amministrative che godono dello status di territori extradoganali, come ad esempio Livigno in Lombardia, quasi al confine con la Svizzera. Il fatto di offrire prodotti non tassati permette a questi negozi di garantire prezzi più vantaggiosi rispetto ad altri tipi di attività commerciali. 

Negozi duty free: le caratteristiche principali

Come funziona il duty free in aeroporto e in nave?

 Quando sei in un duty free aeroportuale, durante l’acquisto ti verrà richiesta quasi sempre una carta di imbarco internazionale (per un volo extra-Schengen). Anche per i viaggi in nave non si applicano le imposte sugli acquisti in duty free per i passeggeri che viaggiano verso un paese extra-UE.

Il duty free fa davvero risparmiare denaro?

Nella teoria i prezzi di un duty free possono essere molto convenienti, solo perché non sono sottoposti a IVA. Un negozio duty free, infatti, può contare sul fatto che i prodotti che vende non sono ancora entrati nel Paese in cui vengono commercializzati e per questo non sono soggetti a dazi doganali. Inoltre, non attraversando la catena di distribuzione, il prezzo degli articoli non viene caricato da questo ulteriore passaggio.

Detto questo, il costo degli articoli è collegato al duty free e alle commissioni dell’aeroporto di appartenenza. A seconda del negozio e dell’aeroporto, quindi, la variazione di prezzo nello stesso prodotto venduto in duty free diversi può essere anche sostanziale. 

Quali sono gli svantaggi del duty free?

Come accennato, non è detto che il duty free sia sempre conveniente e ciò dipende prevalentemente dal meccanismo di selezione degli operatori. I gestori di un duty free, infatti, lavorano tramite una concessione dell’aeroporto, ottenuta attraverso gara d’appalto, che ha una durata compresa tra i 5 e i 7 anni. Vince questa gara d’appalto chi, sulla base delle proprie stime sul traffico aereo, il tipo di passeggeri e l’importanza dell’aeroporto, riesce ad offrire la commissione sulle vendite totali e la franchigia annua minima più alta e vantaggiosa per l’aeroporto. Questo, tuttavia, può portare a una grande disparità di prezzi tra un negozio duty free e l’altro, in quanto aeroporti diversi possono accettare commissioni più o meno vantaggiose per attrarre più viaggiatori-clienti. Il costo di un prodotto può quindi oscillare tra un aeroporto e l’altro anche di qualche euro, per un risparmio a volte solamente illusorio.

La riduzione dell’IVA, inoltre, è molto spesso fittizia, in quanto viene applicata sul prezzo di partenza, determinato dal venditore, che può essere, in alcuni casi, molto più alto di quello in negozio.

Un altro svantaggio del duty free è che le tipologie di prodotti che possono essere commercializzate variano a seconda della giurisdizione. Alcuni Paesi, superato un certo valore o quantità di articoli acquistati, impongono dazi sulle merci che entrano nel paese, anche se acquistate in un duty free. Esistono poi dei limiti di acquisto nei duty free Extra-UE al ritorno in UE.

Gli acquisti nei negozi duty free: i limiti

In viaggio, è facile rimanere abbagliati dai prezzi vantaggiosi e lasciarsi andare al desiderio di far scorta di prodotti, ma acquistando un quantitativo di merci troppo elevato in un duty free c’è il rischio di dare l’impressione di non stare acquistando per sé stessi, ma per rivendere la merce, ovvero di stare contrabbandando prodotti. 

Per quanto riguarda i viaggi all’interno dell’UE, non esistono limiti ai quantitativi di acquisti di merce permessi, a condizione che siano per uso personale. Le imposte sono già incluse nel prezzo di acquisto e dunque vengono assolte al momento del pagamento.

Gli oggetti e i generi di consumo che i viaggiatori portano con sé dai paesi extra-UE, invece, possono essere esenti da dazi doganali a condizione che si tratti di importazioni non commerciali e che il loro valore non superi i 300 €. Per chi entra nell’Unione Europea in aereo o nave questo importo arriva a 430 €. In Italia, per i minori di 15 anni vale un altro limite di 150 €, indipendentemente dal mezzo di trasporto utilizzato.

Per i prodotti alcolici, i tabacchi e il carburante acquistati in un paese Extra-UE, invece, vigono questi limiti:

  • sigarette: 200 pezzi
  • sigari piccoli (max 3 gr.): 100 pezzi
  • sigari: 50 pezzi
  • tabacco da fumo: 250 grammi
  • Alcool e superalcolici superiori a 22 gradi: 1 litro
  • Bevande distillate e bevande alcoliche inferiori a 22 gradi (vino liquoroso o spumante): 2 litri
  • Vino fermo: 4 litri
  • Birra: 16 litri
  • Carburante: il contenuto nel serbatoio del mezzo di trasporto oltre ad una tanica da 10 litri.

Pianifica la tua visita al duty free

Ora che abbiamo elencato le principali caratteristiche dei duty free, è il momento di passare al lato pratico. Per un’esperienza ottimale e vantaggiosa al duty free, ti consigliamo, prima di entrare, di:

  • Visitare un sito come dutyfreeonarrival (in inglese e altre 8 lingue), in cui potrai trovare informazioni dettagliate sulle modalità di acquisto duty-free in aeroporto e in nave, oltre alle norme e ai limiti sui bagagli, nonché sul tax free shopping nei negozi 
  • Cercare su internet il prezzo medio dell’articolo che hai intenzione di acquistare, soprattutto se si tratta di un prodotto molto costoso, per capire se sia un acquisto conveniente.
  • Tenere sempre a mente i limiti sugli acquisti in duty free da paesi extra-UE. A questo proposito, ti invitiamo a controllare periodicamente il portale dell’Unione Europea per informazioni e aggiornamenti.

Non ci resta che augurarti un buon viaggio!

Di N26

La banca che ti conquisterà.

Messaggio pubblicitario con finalità promozionale. Per le condizioni contrattuali ed economiche fare riferimento ai fogli informativi. Limitazioni alla nuova clientela N26. La Succursale Italiana di N26 è stata recentemente oggetto di un provvedimento da parte della Banca d'Italia.

Articoli correlati

Ti potrebbero anche interessare...
Flag del Portogallo e codice a barre.

Tutti i buoni motivi per viaggiare in Portogallo

Scopri qui cosa vedere in Portogallo e gli itinerari migliori tra il fascino di Lisbona e le incredibili spiagge sull’oceano.

Bandiera tedesca e codice a barre.

Viaggiare in Germania: una guida pratica

Tra vivaci città come Berlino e Monaco e l’incantevole natura della Foresta Nera, viaggiare in Germania è sempre una buona idea: ecco i migliori posti da visitare.

Due persone che lavorano su laptop all'esterno.

I 5 migliori visti per i nomadi digitali nel 2022 - N26

Vuoi vivere e lavorare su un’isola? Alcuni paesi offrono visti per lavoratori da remoto con vantaggi sorprendenti. Continua a leggere per scoprire i visti per i nomadi digitali più allettanti.