La nostra licenza bancaria compie 2 anni! Tanti auguri! - N26 Blog
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Contro ogni aspettativa: ecco come abbiamo ottenuto la licenza bancaria

Non dimenticherò mai l’8 Aprile del 2015. Quel giorno abbiamo chiuso un round di finanziamenti di serie A da 10 milioni di Dollari, ma non è tutto, è successo qualcosa di più importante. I fondatori di N26, Max e Valentin, capendo che il prodotto era idoneo al mercato, hanno deciso di chiedere la licenza bancaria europea.

Sapevamo che per poter ammodernare e cambiare in modo sostanziale questo settore, dovevamo avere controllo su una parte più ampia della catena del valore. Era chiaro che la licenza bancaria europea sarebbe stata la chiave per continuare ad alimentare l’innovazione: ci avrebbe permesso di sviluppare e implementare tecnologie all’avanguardia, lanciare nuovi prodotti e essere più propensi all’internazionalizzazione. Quindi, quando Max e Valentin mi hanno chiesto di seguire il progetto per ottenere la licenza, non avrei potuto essere più felice e ho accettato subito questa sfida.

Non eravamo neanche 20 impiegati e lavoravamo dal nostro primo ufficio, in centro a Berlino (Unter den Linden), ormai troppo piccolo. Negli ultimi 10 anni erano state concesse pochissime licenze bancarie in Germania, quindi, come si può immaginare, nessuno del nostro team era stato coinvolto, in passato, nella richiesta di una licenza. Dopo una prima valutazione dei requisiti necessari al successo del progetto, era chiaro che dovevamo creare un team di esperti che ci avrebbe aiutato a creare e a sviluppare la nostra banca. Markus Gunter, l’ex amministratore delegato di una delle più grandi banche tedesche, è stato il primo ad unirsi al team come amministratore delegato della (futura) banca.

Insieme a lui e un piccolo team di esperti e consulenti, dopo un primo incontro con il regolatore tedesco BaFin, abbiamo scritto e consegnato la prima versione della richiesta per la licenza bancaria. Era spessa all’incirca tre cartelle e non dimenticherò mai il conto alla rovescia prima della consegna: gli ultimi giorni sono stati una continua e scrupolosa revisione delle varie bozze, durata fino a tarda notte. Ogni documento doveva essere stampato, classificato e organizzato con molta attenzione. Avevamo preparato diverse versioni da mandare a diversi regolatori tedeschi.

Dopo aver inoltrato la richiesta, abbiamo ricevuto domande sempre più approfondite, alle quali dovevamo rispondere in maniera scritta o presenziando di persona. Siamo stati molto felici di soddisfare tutti i regolatori tedeschi e ancora più eccitati per il passo successivo: la nostra richiesta era stata inoltrata alla Banca Centrale Europea per il controllo finale.

Da quel momento abbiamo ricevuto 10.000 nuove iscrizioni al mese, il business stava crescendo rapidamente ed eravamo ansiosi di ottenere la licenza bancaria il più velocemente possibile. Eravamo pronti ad accettare ogni singola opportunità che ci avesse permesso di accelerare il processo. In particolare, mi ricordo di una chiamata della BCE che abbiamo ricevuto un tardo pomeriggio di venerdì.

Se volevamo velocizzare le cose, avremmo dovuto rispondere in forma scritta ad alcune domande entro il lunedì seguente. Abbiamo lavorato per tutto il weekend, con un paio di colleghi, e, sorprendentemente, pochi giorni dopo abbiamo ricevuto la licenza bancaria: è arrivata via email, in PDF, firmata da Mario Draghi, il presidente della BCE.

Questo è successo il 18 Luglio 2016. Questa data, rappresenta ancora oggi uno dei punti di svolta nella storia di N26.

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Guardando il passato, il progetto rappresenta la storia di molte start-up che sono riuscite a creare qualcosa di grande. All’inizio, l’unica cosa che ti senti dire è che non ce la farai mai perchè sicuramente fallirai, tutti ti dicono quanto sia difficile e cercano di scoraggiarti, ma anche se è sempre bene essere aperti a tutti i consigli, certe cose è meglio ignorarle. Il successo di un progetto dipende in gran parte dai suoi creatori.

Negli ultimi due anni, la licenza bancaria ci ha aiutato ad ottenere 1 milione di clienti in tutta Europa, consentendoci di fare affari in 17 paesi e di migliorare rapidamente la nostra offerta di prodotti.

Alex Weber, Head of International Markets

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