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Perché N26 sta effettuando controlli sui conti?

Le investigazioni sui conti correnti sono una componente importante di ciò che N26 deve fare come banca per combattere la criminalità finanziaria.

3' di lettura

Ogni banca ha l’importante dovere di combattere la criminalità finanziaria, e lo stesso vale per N26: in qualità di banca, per noi non si tratta solo di una responsabilità ma di un vero e proprio requisito di legge. Prendiamo tutto questo estremamente sul serio, poiché è cruciale per mantenere al sicuro i tuoi fondi custoditi sul tuo conto N26.

N26 è un istituto bancario, obbligato per legge a segnalare all'Unità di Informazione Finanziaria competente qualsiasi attività sospetta rilevata, tramite una “segnalazione di operazione sospetta” (SOS). Operiamo ai sensi di una licenza bancaria rilasciata a N26 e siamo disciplinati dalla legge tedesca e dalla normativa italiana sul riciclaggio di denaro, che delineano requisiti chiari per tutte le banche in merito agli obblighi di segnalazione delle attività potenzialmente fraudolente o criminali.

Per attenerci a questi requisiti, operiamo con il supporto di team interni specializzati in prevenzione della criminalità finanziaria, che monitorano costantemente l'attività della clientela. N26 svolge regolarmente controlli di routine sui milioni di conti correnti dei propri clienti, per monitorare eventuali attività sospette, abusi o uso improprio dei conti.

A volte, questi controlli di routine possono rivelare delle irregolarità portando al blocco, all’ulteriore approfondimento delle investigazioni ed eventualmente alla chiusura di un conto. Quando questo si verifica, i nostri team fanno tutto ciò che è in loro potere per ridurre al minimo qualsiasi interruzione di attività del conto mentre portano avanti i processi richiesti dalle normative. Ci impegniamo sempre a restituire i fondi ai clienti il ​​prima possibile, una volta ottenuta tutta la documentazione necessaria dai clienti stessi e salvo quei casi in cui sussistano delle specifiche condizioni che lo impediscono (ad esempio, provvedimenti da parte dell’autorità competente).

In questa fase di investigazione, requisiti di legge prevedono che le banche possano rivelare i motivi del blocco del conto solo ed esclusivamente alle autorità competenti. Il nostro Team di Supporto, perciò, non può condividere con nessun altro soggetto i dettagli in merito alle investigazioni in corso sul conto, neanche con il titolare del conto stesso. Sappiamo che può essere frustrante, ma questo obbligo giuridico ha una ragione pratica: impedisce che soggetti che hanno compiuto attività potenzialmente illecite vengano informati sulle indagini in corso mentre le forze dell'ordine svolgono il loro lavoro. Inoltre, questo impedisce a eventuali truffatori e criminali informatici di utilizzare queste informazioni per eludere il rilevamento delle infrazioni in futuro.

I nostri team specializzati si adoperano sempre al fine di raccogliere più informazioni e prove possibili in merito ad attività sospette e illecite, al fine di minimizzare al massimo i casi in cui un cliente che fa un uso legittimo del proprio conto possa essere oggetto di misure di limitazione del conto per errore. Nei casi in cui le informazioni a nostra disposizione non siano del tutto chiare, potremmo infatti richiedere più informazioni per effettuare una valutazione più completa. La collaborazione dei clienti in queste circostanze è un elemento fondamentale per poter velocizzare la conclusione dell’analisi in modo positivo, mentre facciamo tutto il necessario per combattere la criminalità.

Poiché il fronte della criminalità finanziaria e delle frodi online è in continua evoluzione, N26 continuerà a investire energie nel combatterle nello spazio digitale. I nostri sistemi saranno sempre più aggiornati per rilevare attività sospette online, man mano che le abitudini delle persone e dei nostri clienti si evolvono.

Di N26

La banca che ti conquisterà.

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